Cavallaro, la forza della mente. Storia di un’impresa mondiale


Salvatore Cavallaro, bronzo nei pesi medi ai Mondiali di Belgrado 2021, mi ha mandato una lettera che volentieri pubblico. Emoji compresi.



“Torno a casa soddisfatto💪
Per me questa medaglia è molto di più di un bronzo: è la conferma della mia capacità di gestire il corpo attraverso la mente.
Il 27 agosto sono stato sottoposto a un intervento al bicipite bracheale sinistro (foto sotto), due settimane dopo l’intervento ho cominciato gli allenamenti utilizzando  solo il braccio sano. La mia voglia di risalire sul ring e dimostrare a me stesso che potevo riuscire nell’intento era tanta. Ero convinto, e i fatti mi hanno dato ragione, che se l’avessi voluto sarei potuto tornare a combattere senza problemi!


Solo a due  settimane dai Mondiali, dunque a sei settimane dall’operazione, ho iniziato ad usare entrambi i pugni. Arrivato in Serbia l’unico obiettivo era il podio!
Grazie al  lavoro mentale, si possono raggiungere traguardi a cui il corpo non pensa di arrivare👊
Per questa presa di coscienza ringrazio il mio mental coach, la dottoressa dottoressa Graziella Zitelli. Un grazie va pure a tutto lo staff tecnico (il DT Emanuele Renzini, l’allenatore Gennaro Moffa) e allo staff medico (il dottor Davide Blonna (foto sotto), per l’eccellente intervento chirurgico; il fisiatra dottor Fabio Teriaca, i massaggiatori Pierluigi Pantini e Antonio Reitano, per la riabilitazione in tempi record; il fisioterapista Fabio Morbidini). Ringrazio coloro che con i loro consigli nutrizionali hanno reso migliore la mia prestazione (Franco Alessio e Davide Vasta).


Un ringraziamento va al presidente Fpi Flavio D’Ambrosi, ai consiglieri Giancarlo Ranno e Fabrizio Baldantoni per aver creduto in me nonostante le mie condizioni fisiche.
E soprattutto: “GRAZIE PAPÀ”, Giovanni Cavallaro, per essere sempre stato al mio angolo con i tuoi consigli tecnici. Credo sia doveroso aggiungere che ce l’ho fatta grazie anche al sostegno di mia moglie Martina e delle mie figlie, sono le persone a cui dedico ogni singola vittoria. 🙏

Si pensava che avrei potuto disputare al massimo due incontri, ne ho conclusi cinque 😉, orgoglioso di ciò che ho mostrato sul ring: la boxe è l’arte nobile per eccellenza, poiché la mente domina il corpo. Se ti senti un guerriero, scazzotti da guerriero👊👊👊
Adesso torno a casa 🇮🇪👨‍👩‍👧‍👧 con una medaglia di bronzo che per me rappresenta l’oro della vita! 👊
Ma attenzione: con un solo braccio ho conquistato questa medaglia, ora la vetta a cui ambisco più di tutto è la qualificazione olimpica, i Giochi di Parigi 2024.
La medaglia mi ha dato la ricarica, adesso i risultati migliori, spero, arriveranno👊👊👊”.

La volontà e la determinazione con cui ha centrato l’obiettivo hanno reso possibile un’impresa incredibile. Il 25 agosto l’operazione, due mesi dopo il podio mondiale. Ha ragione Salvo, la testa è l’elemento determinante. Genera la volontà, forma il carattere, alza la soglia della sopportazione al dolore. E, se hai anche talento, conduce a un risultato che sembrava impossibile.

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