Mondiali. Grande Cavallaro, per la medaglia c’è il kazako

Applausi per Salvatore Salvo Cavallaro, ha fatto un match perfetto. Ha boxato con coraggio, ha dimostrato temperamento, ha sistematicamente anticipato sul tempo l’avversario, che era Moreno Fendero: un francese che nell’incontro precedente aveva messo ko in sessantotto secondi l’avversario. Oggi pomeriggio per lui non c’è stato spazio, l’azzurro ha chiuso ogni via con le traiettorie dei suoi colpi precisi, pesanti. Ha dominato la sfida, dispiace per il giudice canadese e per quello ungherese che in un momento di disattenzione hanno assegnato il primo round al transalpino. Stavolta perdono tutto, davanti a una prova così non può essere la piccola scivolata di un paio di giudici a rovinare l’entusiasmo.
E sì, mi sono entusiasmato. Al punto da chiedermi perché mai non combatta sempre su questi livelli. Concentrato, mai scivoloni dovuti a un calo di tensione, preciso negli attacchi, perfetto nelle schivate millimetriche. Il tutto impreziosito da un paio di montanti sotto che sono sempre belli da vedere. Meno belli per chi li prende.
Salvo ha fatto un piccolo grande capolavoro. Ma è solo il primo passo. Ora mi sono, ci siamo ingolositi. Se boxa così può davvero ribaltare qualsiasi pronostico. Anche quello che lo vede sfavorito nella prossima sfida, quella che vale una medaglia, contro il kazako Nurkamat Rays. Un tipo che è meglio evitare, ma se proprio devi affrontarlo sul ring, meglio che tu pensi ai suoi (pochi) difetti, piuttosto che ai pregi. È vero, ha ritmo e consistenza nei colpi. Ma è anche vero che se attaccato si disunisce e tende a scoprirsi. È chiaro che se lo affronti, entri nella zona del mistero. Quella in cui tutto può accadere. Magari scopri che non è poi così resistente. Ma se vai ad attaccarlo, sai anche che puoi sentire in tutta la sua efficacia la pesantezza dei colpi.
Un giorno per godere del successo. Poco? Non direi, una prestazione così alza il morale, regala fiducia, fa vedere il futuro chiaro e limpido, senza nuvole all’orizzonte.
Domani si torna sul ring. Un po’ troppo presto, ma così è.
Se Cavallaro riesce a mantenere la concentrazione alta e a lungo come oggi, se riesce ad esprimersi in scioltezza boxando d’istinto, se regge sul ritmo, chissà che non ci regali una grande sorpresa…

75 Kg (ottavi) Salvatore Cavallaro b Moreno Fendero (Fra) 5-0 (29-28, 30-27, 30-27, 29-28, 30-27). (quarti) Cavallaro vs Nurkamat Rays (Kaz) domani, 2 novembre.

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