Mondiali. Mangiacapre e Di Serio, Marcianise sul ring

È un errore pensare continuamente al passato, a quello che è stato. Non aiuta a vivere meglio. Londra 2012 ci aveva lasciato negli occhi le immagini di quello che avrebbe potuto essere. In seguito, non tutto è andato per il verso giusto. È vero.
Bronzo ai Mondiali di Baku 2011.
Bronzo all’Olimpiade inglese un anno dopo.
Entrambe le medaglie nei superleggeri.
Poi una stagione sciupata tra l’incomprensibile passaggio nei medi e le WSB delle sofferenze. A seguire, il tentativo di trasformare in picchiatore quello che era un talento assoluto per scelta di tempo, velocità di esecuzione, abilità difensiva. I pregi su cui puntare erano stati accantonati, per cercare potenza.
La finisco qui con i ricordi. Guardo avanti. Domani Vincenzo Mangiacapre affronta una nuova avventura. È l’occasione per chiudere in bellezza, anche se sarà davvero difficile.
A 32 anni e con centocinquanta match sulle spalle ogni passo nasconde un’insidia. La sua resta comunque una bella storia da raccontare.
Era un bambino cicciottello. Amava la Nutella e si svegliava di notte per mangiare, razziando il frigorifero. A nove anni era alto 1,46 e già pesava settantotto chili. Bisognava correre ai ripari. Ecco perché aveva deciso di entrare in una palestra. Ce n’erano tre a Marcianise, paese del casertano con quarantacinquemila abitanti, oggi in grado di esibire due medaglie d’argento e un bronzo alle Olimpiadi, due ori ai Mondiali. Un posto così andrebbe studiato per capire come mai nascano proprio lì tanti campioni. Tre mesi dopo, quel bambino cicciottello era sceso a cinquantasei chili. E si era innamorato del pugilato. Domenico Brilltantino sarebbe diventato il suo mentore, Clemente Russo l’amico da seguire.
Dopo il primo pugno al sacco, non pensava più a niente. Erano scomparsi amici, pallone, giochi di strada, scuola. Solo palestra, sempre palestra. Passavano gli anni e la passione diventava sempre più forte. Entrava alle quattro del pomeriggio e si ritirava che erano le nove passate da un pezzo. Si fermava a guardare quelli più grandi che facevano i guanti. Rubava con gli occhi i segreti di quei ragazzi più esperti. Non riusciva ad allontanarsi dal ring. Mamma Antonia non ne voleva sapere, per lei la boxe era violenza e paura. Così lui preparava la borsa, la nascondeva in cortile e le raccontava che sarebbe andato a giocare al calcio. Quando tornava con un occhio nero, le spiegava che era stata una pallonata, una caduta, una gomitata. La mamma faceva finta di crederci.
Poi è arrivata la boxe vera, quella dei grandi.
Marcianise è da tempo terra di campioni. Da lì sono usciti Clemente Russo, Angelo Musone, Domenico Valentino, Vincenzo Mangiacapre e tanti altri. E ancora sforna talenti.
Nella palestra Excelsior, quella che ha visto per anni all’opera il maestro Domenico Brillantino, Vincenzo ha scoperto il pugilato. Lì si è formato anche Raffaele Di Serio, il secondo azzurro impegnato ai Mondiali nella giornata di domani.
Mangiacapre, che tra le sfortune della sua storia pugilistica annovera anche una serie di incidenti che lo hanno fermato a lungo, giovedì incontrerà Chinzorig Baatarsukh (Mongolia) che ha sconfitto il guatemalteco Carlos Romero Tobar (4-1) per un posto negli ottavi tra i 67 kg.
Di Serio, oro ai Giochi del Mediterraneo 2018, è entrato in palestra quando aveva nove anni. È rimasto lì fino a quando ne aveva 19. Poi, ha continuato la sua storia nei gruppi militari. Ora è con l’Esercito. Buona carriera nelle giovanili (oro agli Europei Youth 2015 in Polonia nei 56 kg), un record totale di 58-21-4. Un grande voglia di farsi valere.
Giovedì incontrerà il brasiliano Louis Chalot Do Nascimento, che ha dominato Tso Sin Yu di Hong Kong, per un posto negli ottavi nei 57 kg.

PER VEDERLI

I match di domani, Di Serio primo match alle 13:00 e Mangiacapre ultimo match alle 20:45, su Discovery+, Eurosport, https://www.youtube.com/c/AIBABoxingOfficial

IL CAMMINO DEGLI AZZURRI

48 kg (sedicesimi) Seyran Yeghikyan (Arm) b Nicola Cordella 3-0  (split decision, 29-27, 29-27, 28-28, 29-27, 28-28).
51 kg (sedicesimi di finale) Federico Serra b. Ramish Rahmani (FC 1) wo. Prossimo match (ottavi, 1 novembre) Serra vs Ronaldo Da Silva (Bra)
54 kg (sedicesimi) Manuel Cappai vs Tomoya Tsuboi (Gia) venerdì 29 ottobre. Se vince affronta il vincente di Sakhobidin Zoirov (Uzb) vs Tamir Galanov (Serb) domenica 31 ottobre.
57 kg (sedicesimi, domani 28 ottobre) Raffaele Di Serio vs Tso Sin Yu Hkg)
60 kg (sedicesimi) Simone Spada vs Tayfur Aliyev (Aze) venerdì 29 ottobre.
63,5 kg (trentaduesimi) Gianluigi Malanga b. Brandon Killian McCarthy (Irl) 5-0 (29-28, 30-27, 30-27. 30-27, 30-27). Prossimo match (sedicesimi, sabato 30 ottobre) Malanga vs Joe Manuel Viafara (Col).
67 kg (sedicesimi, domani 28 ottobre) Vincenzo Mangiacapre vs Chinzorig Baatarsukh (Mongolia).
71 kg (sedicesimi) Francesco Faraoni vs Obed Emanuel Barteel-El (Usa) venerdì 29 ottobre.
75 kg (trentaduesimi) Salvatore Cavallaro b, Anton Emulajev (Fin) 5-0 (30-27, 30-27, 30-27, 30-27, 29-28). Prossimo match (sedicesimi, sabato 30 ottobre) Cavallaro vs Kiryl Samodurau (Blr).
80 kg (sedicesimi) Simone Fiori contro il vincente di Odijon Aslanov (Uzb) vs Yusul Changalawe (Tan) sabato 30 ottobre.
92 kg (trentaduesimi) Aziz Abbes Mouhiidine b. Narek Manosyan (Arm) 5-0 (30-27, 29-28, 29-28, 30-27, 29-28). Prossimo match (sedicesimi, venerdì 29 ottobre) Mouhiidine vs Toni Filipi (Cro).

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