Batte 19 brocchi, poi affronta un pugile. Piange, finisce ko. L’altro esulta e va al tappeto anche lui…

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Christopher Lovejoy ha 37 anni.
La scorsa settimana è sbarcato a Colonia da solo. Senza allenatore, senza cutman, senza alcuna persona del suo team.
Sabato ha affrontato sulla distanza delle 12 riprese Manuel Charr (31-4-0, 17 ko), campione in recesso dei massimi per la World Boxing Association.
Lovejoy è nato e risiede a Las Vegas. Il suo promoter è Don King che aveva minacciato di fargli causa se fosse salito sul ring.
Questo signore, il pugile non l’organizzatore, ha un record di 19-0. In carriera ha incontrato una serie impressionante di brocchi, così tanti che sembrava impossibile trovarli. Pugili con tanto di licenza, per carità, ma autentici disastri sul piano pugilistico. Tutte e 19 le vittorie sono state ottenute per ko al primo round. Tutti combattimenti sono stati disputati a Tijuana, tutti con avversari con record negativo. Complessivamente i suoi rivali avevano collezionato 192 sconfitte e 52 successi.


Tanto per farci un’idea.
Gli ultimi tre pugili che ha affrontato sono stati:
Aron Alexis Franco (0-3-0, tre sconfitte per ko)
Daniel Yocupicio (6-50-2, ventinove sconfitte per ko)
Misael Sanchez (1-18-2, tredici sconfitte per ko).
È classificato 333 tra i pesi massimi del mondo e 90 tra quelli statunitensi dal sito boxrec.com.
Al peso ha segnato 140 chili.

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Nel primo round non ha tirato un colpo, nel finale è andato giù per una spinta.
Si è rialzato lentamente. Piangeva.
Nel secondo round ha preso una serie di tre colpi, è andato al tappeto, non si è rialzato fino a quando l’arbitro Jurgen Langos non ha decretato il ko.
Manuel Charr, che non combatteva dal 25 novembre 2017 e in questo periodo ha subito una doppia operazione alle anche, ha festeggiato facendo la ruota. La mano sinistra non ha retto ed anche lui è finito al tappeto…
La Wba ha quattro campioni nella sola categoria dei massimi.
Anthony Joshua, super campione del mondo.
Trevor Bryan, campione regolare.
Mahmoud Charr, campione in recesso.
Robert Helenius, campione Gold.
SkySports UK nel suo sito ha scritto che il match era valido per un titolo WBA…

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