Premio Bancarella Sport, possono partecipare solo i chiaroveggenti…

Le magie del Premio Bancarella Sport.
Il 23 maggio 2016 pubblicavo quanto segue.
Il Premio Bancarella Sport (gestito da Fondazione Città del Libro, Unione Librai Pontremolesi e Unione Librai delle Bancarelle) è da tempo il più prestigioso per il mondo dell’editoria sportiva. Ha una lunga tradizione di importanti vincitori e di opere letterararie di grande spessore. Noto per la sua importanza e per la procedura cristallina delle scelte, quest’anno è inaspettatamente scivolato su una buccia di banana. Ma la cosa più grave è che non ha alcuna intenzione di porre rimedio ai propri errori.
L’11 aprile scorso si è riunita la commissione giudicante, successivamente è stato emesso questo comunicato.
“La commissione di scelta, presieduta da Paolo Francia e composta da autorevoli personaggi dello sport e della cultura, Paolo Liguori, Claudio Mele, Antonio Barillà, Giacomo Santini, Daniele Redaelli, Ignazio Landi, Giuseppe Benelli, Angelo Panassi e il segretario del Premio Giorgio Cristallini, al termine di un’ampia e approfondita discussione sui volumi in concorso, inviati dalle diverse Case Editrici Italiane, hanno proclamato i vincitori del 53° Premio Selezione Bancarella Sport 2016, i seguenti libri…”
Ora il regolamento del Premio dice che la commissione giudicante è composta da:
Art. 5
1. ll Presidente della Commissione, designato dalla Fondazione Città del Libro
2. Tre rappresentanti rappresentanti della Fondazione Città del Libro
3. Il segretario del Premio Bancarella Sport
4. I rappresentanti delle testate giornalistiche sportive nazionali (Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport – Stadio, Tuttosport, Rai–Tv, Mediaset, Sky Sport)
5. Un rappresentante del Coni
6. Il presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana
7. Due rappresentanti del Panathlon International.
Un totale di quindici, compreso il presidente.
Non coinvolgendo nel discorso i sei vincitori che meritano il massimo della stima, resta da capire come e perché i giurati non fossero nel numero previsto. La risposta è inquietante: perché gran parte degli assenti non è mai stata convocata. È stata una votazione a sorpresa, carbonara, imprevista. Chiamatela come volete, sicuramente non è stata una votazione regolare. Nessuno però risponde alle due domande fondamentali.
1. Perché non sono mai stati convocati alcuni membri della giuria?
2. Perché non si invalida una votazione in cui si riscontra una così palese irregolarità?
Sono trascorsi cInque anni e ancora non si hanno risposte chiarificatrici.


Con il passare del tempo, le cose sono addirittura peggiorate.
Il 22 marzo scorso è stato pubblicato il bando di concorso per l’edizione 2021.
Il tempo massimo per presentare le opere (come da regolamento) scadeva il 15 marzo.


Solo i chiaroveggenti professionisti possono dunque partecipare al Premio.
I comuni mortali, è meglio che se ne facciano una ragione, sono esclusi.

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