Frank Sinatra, una voce piena di magia e un amore sconfinato per la boxe…

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Il 12 dicembre 1915 nasceva Francis Albert Sinatra, detto Frank, una delle più belle voci della musica moderna.
Ha scritto di lui Pierluca Bonfrate: “Il suo timbro è una combinazione di voce piena e di venature più aspre, sempre allo stesso livello di perfezione in tutti i registri. Ogni pezzo è cantato e recitato allo stesso tempo, con tutte le sfumature del caso, ogni parola pesa un quintale ed è perfettamente comprensibile”.
Anche lui, come tanti personaggi famosi di Holywood e dintorni, era legato a doppio filo alla boxe.
Sua padre, Anthony Martin Sinatra, per trovare più facilmente lavoro nel pugilato professionistico americano aveva scelto come nome d’arte Marty O’Brien. Era un peso gallo, buon combattente anche se non dotato di grande talento.
Il sito specializzato boxerec.com riporta il suo record, un deludente 1-5. E tutte e cinque le sconfitte erano arrivate via ko. Poi si era rotto il polso e aveva optato per un altro lavoro, non certo meno rischioso. Aveva fatto il pompiere.

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Frank non è mai salito sul ring per un combattimento da professionista. Ma è sempre stato innamorato della boxe. Ha disputato qualche match da dilettante e ha fatto l’organizzatore. Il 23 giugno 1947 è stato il promoter di una riunione al Gilmore Stadium di Los Angeles. Sei incontri pro con il clou tenuto dalla sfida tra i pesi massimi Jersey Joe Walcott (43-11-2 e 35.000 dollari di borsa, niente male per l’epoca) e Joe Maxim (48-13-2, 10.200 dollari di borsa). Sfida vinta ai punti con decisione contrastata da Walcott.
Frank Sinatra è stato anche il manager di Cisco Andrade e ha gestito una quota del peso massimo Tami Mauriello, che si è battuto per il titolo mondiale contro Joe Louis il 18 settembre del ’46, venendo sconfitto per ko alla prima ripresa.

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L’amore per la boxe è stato costante nel tempo. L’8 marzo del 1971, il cinquantesimo anniversario della sfida è stato celebrato tre settimane fa, Joe Frazier e Muhammad Ali si sono sfidati sul ring del Madison Square Garden. Sinatra avrebbe voluto sedere a bordo ring. Dal momento che la richiesta era arrivata a un giorno dal match, posti a disposizione non ne erano più rimasti. Era stata la rivista Life a trovare una soluzione. Avrebbe potuto circolare liberamente attorno al ring, con tanto di accredito, se avesse accettato di fare delle foto per il magazine. Detto fatto. Il 16 marzo ’71 Life usciva con un reportage sulla sfida firmato Norman Mailer. La foto di copertina era di Frank Sinatra, come indicato nei crediti.
Frank Sinatra moriva il 14 maggio del 1998, il campione del mondo dei pesi massimi era Lennox Lewis. Un degno erede.

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