Scandalo in Florida. Sul ring un peso massimo di oltre 171 chili (il video)…

Negli Stati Uniti tutto è concesso. Il ring è una sorta di zona franca dove la vita può essere messa in pericolo senza che nessuno, almeno apparentemente, si scandalizzi.
Un mese fa, in uno scandaloso match femminile di cui racconterò tra poche righe, era stata letteralmente messa a rischio la vita di una pugile. Adesso il problema si è riproposto.

In Florida il 33enne peso massimo Cassius Chaney (19-0, 13 ko) ha sconfitto per kot 4 Chauncy Welliver (57-13-5, 23 ko). Se la notizia si chiudesse qui, nulla da dire. Ma il problema invece esiste.

 

Chaney, 1.98 per 119,500, ha battuto Chauncy Welliver dieci centimetri più basso e capace di fermare la bilancia a 171,300! Sì, avete letto bene: 171 chili e 300 grammi. Le immagini, del resto, parlano chiaro.

Come se non bastasse, c’era anche l’aggravante della lunga inattività: lo sconfitto non saliva sul ring da ventidue mesi e negli ultimi otto incontri aveva perso sei volte. Infine, nel corso del match ha subito anche un infortunio al braccio destro.

Peso massimo sì, ma 171,300 chili mi sembrano decisamente troppi. Anche perché il 37enne non è che sia poi un gigante: 1.88 è un’altezza che pretenderebbe almeno una cura dimagrante da una sessantina di chili.

Boxe da Indio, California. Un mese fa.
Uno scandalo che poteva trasformarsi in tragedia.
Due donne sul ring.
Semiesa Estrada (foto sotto), 28 anni, un record di 18-0. Campionessa silver Wbc dei minimosca.
Il match era valido per il titolo, la sfidante avrebbe dovuto essere Jacky Calvo. Un infortunio al ginocchio le ha impedito di combattere. La fretta di trovare a tutti i costi una sostituita ha generato una decisione da condannare senza attenuanti.

Miranda Adkins (in alto), la nuova rivale designata, compirà 43 anni mercoledì prossimo. È pugile professionista dall’8 settembre 2018. Non solo ha scoperto la boxe a 41 anni, ma ha disputato quattro match contro altrettante debuttanti e il quinto lo ha sostenuto contro una che aveva già sconfitto e aveva un record di 0-2-0.
In altre parole, tanto per riassumere, cinque incontri contro rivali che non avevano mai vinto un combattimento.

8-9-2018 Tony Yong al debutto +kot3
13-10-2018 Alyson Tyron al debutto +kot1
11-1-2019 Tatiana Williams al debutto +kot1
20-4-2019 Shania Ward al debutto +kot2
26-10-2019 Shania Ward 0-2-0 +kot1

Due delle sue avversarie (Yong e Tyron) non hanno più combattuto. Le altre due (Williams e Ward) hanno attualmente ha un record di 0-3-0 (tre sconfitte per ko).

Alcune domande.
La prima. Che valore può avere un titolo se si permette a una quasi quarantatreenne, con un record simile, di battersi per la cintura?
La seconda. Salvare un match è più importante che mettere a rischio la salute di una persona?
La terza. Un errore così marchiano, e potenzialmente pericoloso, degli organizzatori sarà in qualche modo punito?
Data per scontata la risposta negativa al terzo quesito, dico che se i criteri sono quelli attuali qualsiasi titolo (escluso quello mondiale, assoluto e senza paroline magiche accanto tipo gold, ad interim, silver o altro) non ha alcun valore.
Il secondo interrogativo è inquietante. Non è certo la prima volta che vedo accoppiamenti che possono tramutarsi in tragedia. La boxe è uno sport che ha in sè rischi elevati, aggiungerne altri è decisamente da condannare.
Seniesa Estrada ha messo ko Miranda Adkins dopo cinque pugni e sette secondi. Chi si occupa di statistiche ha sottolineato che è il più veloce knock out nella storia del pugilato femminile. Un record di cui la boxe avrebbe fatto volentieri a meno.

La Adkins, spaurita e immobile durante la serie che ha chiuso l’incontro, è crollata al tappeto. Gambe leggermente divaricate, braccia allargate, occhi chiusi. Medici e paramedici sul ring. Poi, per fortuna, si è ripresa.
(l’articolo riguardante il match Estrada vs Adkins è stato pubblicato su questo stesso blog per la prima volta il 25 luglio scorso).

Una donna senza alcuna esperienza è stata mandata al massacro, un uomo sopra ogni immaginabile limite di peso è stato spedito sul ring senza porsi il minimo dubbio.
Gli Stati Uniti continuano nella serie negativa. Sinora è andata bene, non ci sono stati incidenti fatali. Ma proprio non si riesce a evitare che simili situazioni possano diventare parte di uno spettacolo indecoroso?

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