Finisce pari, a me sembrava che Hunter avesse battuto Povetkin

Un avvio spettacolare, alcuni round di esaltazione e ottima boxe. Poi la discesa verso la noia. Peccato, pensavo che potesse offrire qualcosa di più, in fondo in palio c’era la qualifica di sfidante ufficiale della WBA.
Michael Hunter inizia come se non ci fosse un domani. E neppure altri undici round. Domina la prima ripresa con uno strano colpo, un diretto destro che parte da lontano ma non perde velocità fino al momento dell’impatto. Povetkin è in difficoltà, a 40 anni ha bisogno di tempo per carburare. L’americano non vorrebbe darglielo, ma non riesce a chiudere
E allora il russo macina pugno dopo pugno la sua riscossa. Il gancio destro fa danni seri, i colpi stretti mettono in difficoltà il rivale e ne minano la resistenza. La boxe di Povetkin è più concreta, migliore tecnicamente. Traiettorie precise e velocità di esecuzione generano potenza.
Match comunque equiibrato. E sicuramente da elogiare, ci ha fatto dimenticare la tristezza di Whyte vs Wach. Questo per almeno cinque round, poi al giro di boa lo spettacolo perde lucentezza. Hunter paga l’avvio a palla, Povetkin indirizza la sfida su ritmi lenti a lui attualmente più congeniali.
Settima ripresa da applausi. Scambi feroci. Il gancio largo di Hunter piega le gambe di Povetkin. L’americano gli salta addosso, scarica tutto quello che ha nei pugni. Ma l’altro regge e replica.
Gli ultimi round sono giocati sul filo. La stanchezza è tanta, i colpi a vuoto anche. Un pugno preciso in più, uno subito in meno fanno la differenza. Si gioca sullo stesso livello. Ma a questo punto risulta abbastanza chiaro che nessuno dei due sembra all’altezza di chi pretende di sfidare. In palio, lo ricordo, c’era la qualifica di numero 1 della WBA. Nessuno dei due credo possa farcela con il campione.
Ultime due riprese di grande sofferenza per Povetkin, soprattutto la penultima. Improvvisamente Hunter ritrova quel destro lungo ed efficace che lascia il segno. Il russo incassa, soffre, reagisce con orgoglio. Ma chiude in grande difficoltà.
Finisce in parità. Io avevo tre punti per Hunter.

RISULTATIMassimi (Wba, Wbo, Ibf, Ibo) Andy Ruiz Jr (128.500 kg) vs. Anthony Joshua (107.500); (eliminatoria Wba) Alexander Povetkin (104) e Michael Hunter (102.800) pari in 12 (115-113, 113-115 per Hunter giudice Stefano Carrozza, 114-114); Dillian Whyte (122.900) b. Mariusz Wach (122.400) p- 10 (98-93, 96-93, 96-93). Arbitro: Massimo Barrovecchio; (Wbc Internazionale) Filip Hrgovic (109.200) b. Eric Molina (112.900) ko 3 dopo 2:03. Supervisore: Mauro Betti; Mahammadrasul Majidov (104.700) b. Tom Little (113.800) kot 2 dopo 1:49. Leggeri (Wbc Middle East) Zuhayr Al Qahtani (60.500) vs. Omar Dusary (58.600). Leggeri: Majid Al Naqbi 60.300 vs. Ilia Beruashvili 56.200. Supermedi: Diego Pacheco (75.800) vs. Selemani Saidi (75.400). Supergallo: Ivan ‘Hopey’ Price (57.500) b. Swedi Mohamedi (57.300) kot 3 dopo 2:22.

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