Dossier arbitri alla vigilia della finale mondiale di Angela Carini (nei 64 kg)

La situazione del settore arbitri/giudici peggiora giorno dopo giorno.
I Mondiali femminili, in corso in Russia, ne sono la prova.
Ho sottolineato lo scippo subito dalla nostra Fadda, ieri è rimasta vittima dell’incapacità dei giudici Kariss Artingstall impegnata nella semifinale dei pesi piuma. L’inglese ha vinto chiaramente il match, è stata data sconfitta 4-1. Quattro giudici l’hanno vista perdere. Su tre riprese ci sono stati sei punti di differenza tra il cartellino di David Cutting, Australia (30-27 per Nesthly Petecio) e quello di Alexander Vincivecic, Serbia (30-27 per la britannica).
Ha contestato violentemente il verdetto anche la sei volte campionessa del mondo Mary Kom, che la giuria ha visto perdente contro la turca Bresenaz Cakiroglu.
Il problema ha origini lontane, se ne vogliamo limitare la storia partiamo da Rio 2016. Proteste plateali, reclami a raffica, sospetti e sicurezze. Questo aveva portato l’AIBA ha destituire i sette capi del settore e a emanare un comunicato in cui si informava l’opinione pubblica che tutti e 36 gli arbitri e giudici dell’Olimpiade brasiliana non avrebbero potuto officiare in eventi ufficiali sino a quando l’inchiesta aperta dall’Associazione non si sarebbe conclusa. Successivamente era stato destituito il direttore esecutivo Karim Bouzidi con l’accusa di avere cercato di manipolare i sorteggi.
Tolti i trentasei potenziali migliori dal giro, si è andati avanti con quel che restava.
I risultati sono stati e sono devastanti.
Contestazioni, proteste, reclami, insulti, risse e minacce ai Giochi Asiatici 2018.
Caos in corso ai Mondiale femminili.
E il CIO ha da poco comunicato che arbitri e giudici di Tokyo 2020 saranno ufficiali AIBA. Chi li sceglierà? Ufficialmente dovrebbe essere il Comitato Olimpico Internazionale, ma non sembra che abbia sufficiente competenza in materia. Il sospetto che sarà la stessa AIBA a farlo è naturale. Uscita dalla porta, dopo la sospensione del CIO, rientra dalla finestra. Ma lo farà con uomini che non sembrano all’altezza del compito, perché a quei 36 di Rio ancora nessuno ha detto nulla. Restano inattivi senza sapere perché.
Per ridurre al minimo i rischi di cadere in errore, sembra che sia arrivata agli ufficiali di gara una informativa che consigliava un ritorno ai vecchi criteri di arbitraggio e di giudizio. Più o meno qualcosa di assai simile all’epoca delle vituperate macchinette.
Ma conservando il criterio dei 10 punti.
Io credo che, soprattutto a livello femminile, siano state date anche disposizioni di ridurre al minimo i rischi. Ho visto il match della Severin. Ci sono stati tre conteggi, uno per l’azzurra, due per la sua avversaria. Tutti e tre in seguito a un solo colpo, non certo devastante.
Alla incerta capacità tecnica di giudizio dell’attuale classe arbitrale, si aggiunge la lotta di potere in corsa per accaparrarsi la gestione olimpica del settore. Incerto il nome del vincitore, sembra abbia le maggiori possibilità David Llaurado (ex Aiba R&J Development Manager), lo statunitense in giuria a Londra 2012 nella finale dei supermassimi Joshua vs Cammarelle.
Detto questo, temo molto che Angela Carini (a sinistra nella foto in alto, unica italiana rimasta, con pieno merito, in gara ai Mondiali in Russia,) possa trovarsi in questa giungla dove non c’è nulla di certo. Domani, nella finale dei 64 kg, affronterà Dan Dou: ventiseienne cinese, campionessa in carica. La Dou quest’anno ha conquistato i campionati asiatici in Thailandia ed è testa di serie numero 1 della categoria. In semifinale ha vinto (3-0, tre giudici per lei con quattro punti di vantaggio mentre gli altri due giudici avevano il pari) contro Ekaterina Dymeck. Un match di una bruttezza unica, le due sono rimaste abbracciate dall’inizio alla fine. L’arbitro ha fatto almeno sette/otto richiami verbali a ciascuna atleta e uno ufficiale alla russa.
La Cina al momento ha maggiore forza e potere dell’Italia all’interno dell’AIBA.
La Dou è una campionessa, ma almeno che si combatta ad armi pari…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...