Signani, campione europeo a quarant’anni. Poi lacrime ed emozione

Sono felice per Matteo Signani.

È un ragazzo che merita la grande gioia che si è preso questa sera a Trento. Vincere a 40 anni il titolo europeo è un sogno che un combattente come lui doveva realizzare, gli spettava. Sentirlo dire: “In questa vittoria cè tutta una vita, sogni, dolori, sofferenze, fatica e volontà” è stato bello. Guardarlo con le lacrime agli occhi è stato addirittura commovente.

Ma non mi sentirei onesto se non dicessi che c’è qualcosa di sbagliato in questo verdetto. Ci sono soprattutto i quattro punti di scarto, una bestemmia tecnica, concedetemi l’espressione, che non trova riscontro nell’andamento del match. L’armeno d’Olanda non è certo un campione. Signani boxa meglio, ha maggiore senso tattico, porta i colpi più puliti. Ma nel complesso delle dodici riprese l’altro ne ha messi a segno in numero maggiore. E con maggiore potenza.

Gevorg Khatchikian ha due sole armi in repertorio. Porta un gancio destro largo, senza spinta delle gambe, un colpo sporco che spesso chiude con l’interno del guantone. Ci sarebbero voluto dei colpi dritti di incontro per fargli male, per accumulare punti. L’altra pallottola è un montante destro che nelle sue intenzione dovrebbe incutere rispetto, ma che troppo raramente arriva a segno.

Matteo ha messo sulla bilancia grinta, preparazione fisica, voglia di arrivare. È salito sul ring convinto di giocarsi l’occasione della vita. Ma per quattro riprese ha guardato l’altro boxare. Era bloccato, macchinoso nell’azione, lento e prevedibile. Non è che l’avversario abbia fatto qualcosa di grande, ma ha fatto più di lui.

Il match è cominciato a metà del quinto round. Da lì in poi la strada è stata in equilibrio, ma non è che si possono dimenticare quelle quattro riprese. 

Onore al coraggio, alla voglia di arrivare di un ragazzo fantastico. Per come ha condotto la sua carriera Matteo Signani merita in pieno questo europeo. Ma, mi perdoni il Giaguaro, ieri sera io probabilmente ho visto un match diverso da quello che ha visto molta gente. Io, alla fine, avevo davanti l’altro.

 

RISULTATO – Medi (europeo, vacante) Matteo Signani (29-5-3, 10 ko, 71,750 kg) b. Gevorg Khatchikian (29-3-0, 14 ko, 71,650 kg) cp. 12 ( 115-113, 114-115, 116-112). 

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