Ecco i sei personaggi che entreranno nella Hall of Fame Italia 2019

Saranno sei i campioni che entreranno nella Hall of Fame del Pugilato Italiano edizione 2019.
La seconda serata di gala della manifestazione, in calendario sabato 26 ottobre, si terrà ancora una volta a Castrocaro Terme.
La scelta è caduta su sei protagonisti del nostro sport ed è stata fatta considerando sia il livello delle imprese, sia l’impatto che questi personaggi hanno avuto sulla storia della disciplina nel nostro Paese.
Eccoli, in ordine cronologico.

Primo Carnera (88-14-0, 71 ko).
Primo italiano a conquistare un titolo mondiale, battendo per ko 6 Jack Sharkey il 29 giugno del 1933 al Madison Square Garden Bowl, l’arena all’aperto tra la 48th Street e Northern Boulevard, Long Island, New York.
Peso massimo che nella vittoriosa difesa, sia del mondiale che dell’europeo, contro il basco Paulino Uzcudum è riuscito ad attirare settantamila persone a Piazza di Siena (Roma, 22 ottobre 1933).
Pugile di enorme popolarità, entrato nel cuore della gente, al punto da portare all’identificazione tra il suo nome e la rappresentazione della forza. “Ma chi sei, Carnera?” ha ancora oggi il significato di “ma quanto sei forte?!”.

Sandro Mazzinghi (64-3-0, 42 ko).
Due volte campione del mondo tra i superwelter.
Otto match per il titolo: cinque vittorie, due sconfitte, un no contest.
Ha dato enorme popolarità al pugilato grazie al dualismo con Nino Benvenuti.
È stato protagonista del più emozionante match mai disputato nel nostro Paese. Il 26 maggio 1968 ha portato quarantamila paganti a San Siro per la sfida vittoriosa contro il coreano Kim-Ki Soo.
È stato anche campione europeo: cinque match, altrettante vittorie.

Bruno Arcari (70-2-1, 38 ko).
Ha conquistato il titolo superleggeri WBC il 31 gennaio 1970 battendo ai punti Pedro Adigue.
Ha disputato dieci titoli mondiali, dieci vittorie.
Ha detenuto la cintura dal 1970 al 1974, cedendola solo per problemi di peso.
Cinque europei, cinque vittorie.
Ha perso due volte in settantatrè incontri tra i professionisti, in entrambe le occasioni per ferita.
A fine carriera, a 34 anni, ha pareggiato in 10 riprese contro Rocky Mattioli (22 anni) al limite dei superwelter.

Gianfranco Rosi (62-6-1, 18 ko).
Diciassette mondiali disputati.
Tredici vittorie, due sconfitte, uno pari, un no contest.
Il suo record contro campioni in carica o ex campioni è: 9-4-1.
È stato due volte campione del mondo dei superwelter.
Solo lui, Carnera e Benvenuti sono riusciti a vincere il titolo in America.
È stato anche campione italiano ed europeo.

Francesco Damiani (30-2-0, 24 ko).
L’unico pugile che, dopo Carnera, nell’intera storia della boxe di casa nostra è riuscito a conquistare il titolo mondiale dei pesi massimi. È accaduto il 6 maggio dell’89 a Siracusa, quando ha messo ko in tre round Johnny DuPlooy per il titolo Wbo.
Il romagnolo ha anche vinto la corona europea, difendendola due volte.
Da dilettante ha registrato un autentico exploit contro Teofilo Stevenson. È stato infatti l’unico a infliggere al cubano la sconfitta in un campionato del mondo, a Monaco di Baviera nel maggio 1982.
Argento sia all’Olimpiade (Los Angeles ’84) che ai Mondiali (Monaco ’82).

Simona Galassi (23-5-1, 4 ko).
Ha aperto la strada al pugilato femminile di altissimo livello.
Tre volte campionessa del mondo dilettanti: 2001, 2002, 2005 (a cui si aggiungono altrettanti titoli europei).
Due volte mondiale tra i professionisti: nei mosca e nei supermosca.
Sei match per il titolo europeo: cinque vittorie, un pari.

Sei personaggi che vanno ad aggiungersi ai quattro della prima edizione: Nino Benvenuti, Patrizio Oliva, Maurizio Stecca e Giovanni Parisi. Un poker delle meraviglie, gli unici italiani capaci di vincere l’oro ai Giochi e il titolo mondiale nei professionisti.

Il 26 ottobre si torna a Castrocaro Terme. La sindaca Marianna Tonellato ha confermato l’appoggio della città, che lo scorso anno ha accolto la manifestazione in modo eccezionale. Sala piena, grande attenzione, applausi per i premiati e ottima cenar
La colonna sonora sarà ancora una volta “La Casa della Gloria” di Alessandro Pitoni.
La Hall of Fame del Pugilato Italiano è un evento ideato e realizzato da boxeringweb.net, l’iniziativa è portata avanti con da un comitato di sette giornalisti: Gualtiero Becchetti, Flavio Dell’Amore, Franco Esposito, Alessandro Ferrarini, Davide Novelli, Vittorio Parisi e Dario Torromeo.
Restate collegati, sono in arrivo novità, informazioni, sorprese.

HALL OF FAME DEL PUGILATO ITALIANO

2018: Nino Benvenuti, Patrizio Oliva, Maurizio Stecca, Giovanni Parisi.
2019: Primo Carnera, Sandro Mazzinghi, Bruno Arcari, Gianfranco Rosi, Francesco Damiani, Simona Galassi.

1 Comment

  1. Sottolino la mail inviata precedentementev :- Duilio Loi é
    Nella Hall of Fame mondiale,non americana.
    Vengono riconosciuti pugili a livello mondiale-

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