Morrison chiude con un brutale ko su Blandamura, finisce tra le lacrime…

Maledizione. La boxe è uno sport affascinante, ma sa anche essere crudele. Il dramma è arrivato nel finale della nona ripresa quando il destro d’incontro di Marcus Morrison si è schiantato sulla mascella di Emanuele Blandamura. Terribile, devastante. È finita lì. Si è chiuso il match e probabilmente la carriera di un pugile coraggioso, capace di soffrire come pochi. Fino a quel momento aveva retto, reagito, aveva dato addirittura l’impressione di poter lottare sino in fondo per raccogliere il premio più alto.
Il terrore  si è impossessato di tutti noi quando l’abbiamo visto andare giù, provare a rialzarsi per tornare nella battaglia. Ho applaudito l’intervento dell’arbitro che ha evitato guai peggiori. Subito dopo Lele si è steso in terra e allora mi sono chiesto cosa maledizione stesse accadendo. La botta che ha preso è stata di quelle che ti tagliano le gambe. Un gancio destro alla mascella che ha messo fine a qualsiasi discorso. Poi, per fortuna, la grande paura è finita.

Lele aveva speso incredibili energie per restare nel match. Perché lui è costretto a giocarseli tutti così i combattimenti. Non ha potenza nei pugni, non ha il colpo da ko. E allora deve mettere su mattone dopo mattone per costruire una speranza di successo. Stanotte è stato davvero bravo. A volte ha sbagliato, per carità. Il maestro Eugenio Agnuzzi glielo ha urlato ogni volta che il ragazzo, lo chiamo così anche se è vicino a quarant’anni, arrivava all’angolo.
“Non farci a botte! Non scambiare!”
Ma è difficile tenere a freno l’orgoglio.
“Mi dispiace per il pubblico che mi ha seguito, volevo vincere. Ve lo giuro che volevo vincere”, poche parole tra le lacrime.
Per riuscirci è andato a correggere lungo il cammino i suoi errori. Ha trovato finalmente la distanza, ha tolto il tempo a Morrison, ha messo a segno colpi importanti. Al momento dell’interruzione l’incontro era in equilibrio.
Ma quando l’altro arrivava erano dolori, veri. La pesantezza del destro del giovanotto di Manchester pendeva come una spada di Damocle su questo combattimento, e alla fine è stata proprio quella a vincere la sfida.
Lele esce male da questo scontro. Non per la sua prestazione. No, assolutamente. È stato forse uno dei migliori match che gli ho visto fare. Di orgoglio, di sostanza, di fisico, di mente.
Ma l’altro lo ha battuto con pieno merito.
È più giovane, più potente, più efficace.
Esce male per un altro motivo.
Ha appena realizzato che la grande avventura, nello sport che ha segnato positivamente la sua vita, è finita.
Ha stretto in un lungo abbraccio la compagna Veronica, che ha sofferto da impazzire a bordo ring, e ha messo assieme ogni applauso, ogni pacca sulle spalle, ogni complimento. Sono ricordi che lo aiuteranno nei prossimi giorni.
È finita qui, proprio a Roma.
Da oggi, e lo dico con emozione e rabbia, Lele per un po’ di tempo sarà solo con le sue angosce. Anche se avrà accanto l’amore della famiglia, della compagna, degli amici. Perché quando finisce quello che è stato per tanti anni la ragione della tua vita, il dolore prende il sopravvento e nessuno può consolarti.
Incassato il colpo emotivo, tornerà il ragazzo di sempre. Ha superato drammi decisamente più grandi. Saprà superare anche questo.  

RISULTATI – Superwelter: Vincenzo Bevilacqua (16-0, Italia, 71,150) b Novak Radulovic (9-4-1, 4 ko, Serbia, 71,050) p. 6;  Superwelter: Mirko Natalizi (6-0, 3ko, Italia, 70,700) b Antonio Gomez (4-4-2, 2 ko, Spagna, 70,650) p. 6; Leggeri: Emiliano Marsili (38-0-1, 15 ko, Italia, 62,900) b Brayan Mairena (10-12-1, 4 ko, Nicaragua, 61,700) p. 6;  Mediomassimi: Valentino Manfredonia (1-0, Italia, 79,150) b Sokol Arsic (1-2-2, Serbia, 78,600) p. 4; Massimi leggeri: Tommy McCarthy (15-2-0, 8 ko, Inghilterra/Irlanda del Nord, 90,600) b Francesco Cataldo (7-6-0, 2 ko, Italia, 92) kot 3; Mediomassimi (Unione Europea, titolo vacante) Sergio Demchenko (22-15-1, 14 ko, Italia/Ucraina, 77,250) b Hakim Zoulikha (26-10-0, 11 ko, Francia, 79,100) kot 7; Medi (Internazionale silver Wbc, vacante) Marcus Morrison (21-3-0, 15 ko, 72,050) b Emanuele Blandamura (29-4-0, 5 ko, 72,550) kot 9.

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