Il rientro di Klitschko era uno scherzo. Realtà e fantasia si confondono

“Sai una cosa? Presto avremo un bambino”.
“Scherzi?”
“No, avremo proprio un bambino: me l’ha detto il dottore, è sicuro. Sarà il mio regalo per Natale”
“Ma a me bastava una cravatta!”
(Woody Allen)

 

Pesce d’aprile.

Il sito ucraino sportarena.com ha confessato che la notizia pubblicata ieri in apertura di homepage altro non era che un pesce d’aprile.

Lo scherzo aveva però le sue fondamenta su una notizia veritiera, per questo è risultato credibile.

Wladimir Klitschko sta davvero trattando da mesi un ipotetico rientro, ma ancora non ha deciso se lo farà e quando lo farà.

Niente accordo di tre match per 120 milioni di dollari con DAZN, veritiera invece secondo fonti americane la proposta di 40 milioni della televisione per un solo incontro.

In altre parole un’informazione a mezza via tra il vero e il non vero, ripresa da moltissimi organi di informazione in tutto il mondo. Io compreso, che ho citato la fonte senza fare commenti moralisti o disquisizioni tecniche.

Ci rido su, in attesa che la realtà superi la fantasia.

Nessuno ha riso, molti sono rimasti terrorizzati invece da quel falso annuncio che il 30 ottobre del 1938 Orson Welles fece dai microfoni radiofonici della CBS.

“Signore e signori, vogliate scusarci per l’interruzione del nostro programma di musica da ballo, ma ci è appena pervenuto uno speciale bollettino della Intercontinental Radio News. Alle 7:40, ora centrale, il professor Farrell dell’Osservatorio di Mount Jennings, Chicago, Illinois, ha rilevato diverse esplosioni di gas incandescente che si sono succedute ad intervalli regolari sul pianeta Marte. Le indagini spettroscopiche hanno stabilito che il gas in questione è idrogeno e si sta muovendo verso la Terra a enorme velocità…”

Con un crescendo di informazioni giornalistiche sempre più catastrofiche il notiziario era entrato nelle case di milioni americani, fino alla tragedia che chiudeva il programma.

“Signore e signori, devo riferirvi qualcosa di molto grave. Sembra incredibile, ma le osservazioni scientifiche e l’evidenza stessa dei fatti inducono a credere che gli strani esseri atterrati stanotte nella fattoria del New Jersey non siano che l’avanguardia di un’armata di invasione proveniente da Marte. La battaglia che ha avuto luogo stanotte a Grovers Mill si è conclusa con una delle più strabilianti disfatte subite da un esercito nei tempi moderni…”.

In realtà si trattava di uno sceneggiato radiofonico, “La guerra dei mondi“, e la stessa CBS ne aveva dato annuncio sia prima che a conclusione del programma. Ma nessuno aveva dato retta a quella doppia informazione. Migliaia di persone si erano rifugiati nelle chiese di tutti gli States, altri correvano impazziti per le strade. Qualcuno aveva addirittura chiamato la radio per porre un’insolita domanda.

“Scusi, a che ora è la fine del mondo?”

Quello di Orson Welles non era uno scherzo, un pesce d’aprile, ma una genialata che si basava sul romanzo dello scrittore britannico H.G. Wells del 1897, adattato per la radio da Howard Koch. Un notiziario giornalistico che andava a inserirsi, con flash drammatici, all’interno di programmi musicali. Tutto qui. Eppure se ne parla ancora ottant’anni dopo…

 

Quanno se scherza, bisogna esse’ seri!
(Marchese del Grillo)

 

 

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