Bufera Aiba. Membro dell’esecutivo chiede la sospensione di Falcinelli

Tira aria di tempesta all’interno dell’Aiba e al centro della bufera c’è Franco Falcinelli, vice presidente esecutivo.
È stato ancora una volta il sito insidethegames.biz a rivelare in esclusiva il pasticciaccio.
Nel suo articolo, il giornalista Liam Morgan racconta come un membro del Comitato Esecutivo, il gallese Terry Smith, in una lettera inviata al presidente a interim Gafur Rakhimov abbia accusato il dirigente italiano di numerose violazioni disciplinari e ne abbia chiesto la sospensione allo stesso CE. Ricordo che il gallese era, assieme allo stesso Falcinelli, a Pat Fiacco (Canada), Alberto Puig de la Barca (Cuba) e Mohamed Moustahsane (Marocco), alla guida della contestazione che ha costretto alle dimissioni l’allora presidente Wu.
Smith accusa Falcinelli di “non avere condotto la sua campagna elettorale con onestà, dignità, moderazione e rispetto”.
Lo accusa in particolare di:
       1. avere diffuso maliziosamente una comunicazione del CIO indirizzata a Rakhimov in cui si rivela come un’eventuale elezione dell’uzbeko alla presidenza metterebbe a rischio la presenza del pugilato ai Giochi di Tokyo 2020. Il dirigente italiano avrebbe amesso di avere ricevuto quella lettera in forma anonima, ma avrebbe anche aggiunto di essere autorizzato a farne circolare il testo essendogli stato dato dallo stesso Rakhimov l’incarico di “assistere i rapporti tra il CIO e l’AIBA”.
        2. avere fatto campagna elettorale, all’interno del C.E., a favore di Serik Konakbayev a scapito di Rakhimov prima che fossero rese ufficiali le candidature e nel mancato rispetto delle regole etiche dell’AIba. 
        3. avere promosso una riunione straordinaria della Federazione Europea a Roma garantendo gratuitamente biglietti aerei e soggiorni in albergo. Il tutto, a detta di Smith, per sostenere la sua rielezione al Congresso.

In sostanza, secondo il gallese, il dirigente italiano non avrebbe fatto gli interessi dell’Aiba al meglio delle sue possibilità e in ogni occasione, impegnandosi in un comportamento che potrebbe avere messo a repentaglio il futuro della boxe.
Per tutto questo, Terry Smith ha chiesto al Comitato Esecutivo la sospensione di Franco Falcinelli da vice presidene esecutivo Aiba e da presidente dell’EUBC (la federazione europea).
L’umbro avrebbe risposto così alle accuse: “Smith ha assunto il ruolo del cecchino per rimuovere qualsiasi opposizione alle prossime elezioni”.
Il Comitato Esecutivo dell’Aiba dovrà pronunciarsi a breve sulla mozione presentata dal dirigente gallese.
Il 2 e 3 novembre, a Mosca, si terrà il Congresso elettivo.
La guerra è appena cominciata.

 

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