Povetkin distrugge Price, dopo aver subito anche lui un knock down

Prima di raccontare il match tra Povetkin e Price, credo sia indispensabile sottolineare il colpevole atteggiamento di Howard Foster. Che non è uno dei due protagonisti, ma solo l’arbitro dell’incontro. È stato sollecito nel contare Povetkin in piedi, è stato colpevolmente lento nel non accorgersi due round dopo che David Price era ko in piedi. E lo ha costretto a subire un gancio sinistro devastante di Alexander Povetkin. Il britannico era senza difesa, immobile, vittima sacrificale davanti al russo. Foster avrebbe dovuto stoppare il match, buttarsi tra i due e non mettere a rischio di tragedia la sfida.

Detto questo, aggiungo che Alexander Povetkin ha portato a casa un match che non mi è sembrato esaltante contro David Price. Come da pronostico, ma con qualche sfumatura inattesa. Il russo ha avuto qualche problema in più del previsto, anche se davanti aveva un rivale timoroso in eccesso, lento e decisamente fragile.

Povetkin, a mio avviso, ha vinto le quattro riprese che si sono chiuse con un solo colpo di scena. Il gancio sinistro di Price che nel terzo round ha scosso visibilmente il russo che ha pedalato all’indietro pregando di non finire al tappeto. Le corde lo hanno salvato, era chiaramente scosso e l’arbitro lo ha contato. Pochi secondi prima era stato proprio Povetkin a mandare giù il britannico, ancora una volta con un gancio sinistro.

L’azione che ha chiuso la sfida è stata altamente drammatica. Un gancio destro del russo ha gelato Price che si è letteralmente bloccato, ha abbassato le braccia e si è esposto al colpo di grazia di Povetkin che è arrivato. Il gancio sinistro si è abbattuto come una mannaia sul mento di Price e ha chiuso la sfida.

Ora, secondo i dettami della Wba, Alexander Povetkin ha meritato la designazione a sfidante ufficiale al titolo. Vedremo cosa accadrà. Stanotte il russo mi è sembrato pesante, nei colpi e nell’azione. Addirittura disattento nel momento in cui si è fatto sorprendere dal gancio di Price. Ma queste sono osservazioni a caldo, avremo tempo per riparlarne.

Gli unici fatti certi sono che Povetkin ha vinto per kot e che Howard Hughes è un arbitro che si è macchiato di colpa grave. Il pugilato deve limitare il coefficiente di rischio, non esaltarlo.

In un altro match della serata il peso leggero Anthony Crolla ha dominato il messicano Edson Ramirez, nonostante una brutta ferita appena sotto l’arcata sopracciliare destra subita fin dal terzo round.

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