Joshua netto favorito. A Parker, per sperare, serve un match perfetto…

Sembra tutto troppo semplice.

Anthony Joshua ha una stazza superiore, è infatti più alto e più pesante. Ha maggiore potenza e maggiore esperienza di Joseph Parker. Ha già vissunto eventi da brividi: ha sconfitto Wladimir Klitschko davanti a novantamila spettatori. Lo ha battuto dopo essere finito al tappeto, centrato da un diretto destro che avrebbe chiuso molti altri incontri.
È vero, non è pugile da mettere knock out il rivale con un solo colpo, ma ha pesantezza di pugno e capacità di sgretolare la resistenza del neozelandese, esattamente come ha finora fatto con i venti avversari affrontati. I bookmaker lo indicano chiaro favorito, anche se negli ultimi giorni la quota di Parker è scesa di molto. E io sono d’accordo con loro.

Ma la boxe non sempre è una scienza esatta. Parker potrebbe anche riuscire a calcare il ring di Cardiff come se fosse su un tappeto magico. Potrebbe riuscire a boxare a corta distanza evitando le lunghe leve e l’allungo superiore di Joshua, potrebbe lavorare molto e tenere costantemente alto il ritmo dell’azione. Insomma potrebbe anche fare un match perfetto e sperare che l’altro vada a incocciare nel suo destro, che però non mi sembra sia così devastante come lui pensa. Ne deve piazzare più di uno per ottenere il risultato.

Il britannico ha il vantaggio di poter percorrere una strada meno insidiosa. Gli basterà stare lontano da quel destro, tenere il controllo del match e rimanere concentrato fino a quando fiato e gambe di Parker non cominceranno a pretendere riposo. Questo dovrebbe accadere nella seconda metà del match. Dalla sesta in poi il ko nascosto nelle mani di Joshua sarà sempre in agguato.

Ma, ancora un ma, il campione visto contro Carlos Takam non mi è sembrato un fulmine di guerra. Basta poco, sembra, per innervosirlo, per procurargli un calo di concentrazione. Stavolta rischierebbe di più. Parker ha velocità di braccia e ottimo movimento di gambe, oltre al fatto di possedere una capacità operativa costante e alta. Insomma lavora senza apparentemente stancarsi.

Ho evidenziato un dubbio su Joshua, se devo essere onesto fino in fondo, gli ultimi incontri del neozelandese mi hanno messo nella testa ben più di un dubbio. L’ho visto in affanno contro un Andy Ruiz jr con la pancia che debordava dai pantaloncini. L’ho visto sbracciare e attaccare in maniera disordinata, senza mai trovare pesantezza di colpi in grado di chiudere la sfida, contro uno Hughie Fury che badava a difendersi e a pedalare all’indietro. Nei sei incontri finali del suo record ha vinto solo due volte prima del limite. Questo vuol dire che potrebbe non avere grande sostanza nei pugni. E contro il britannico sarebbe un difetto che finirebbe per pagare caro.

A meno che…

Ha subito una doppia operazione ai gomiti. I dolori e le infiammazioni potrebbero avergli impedito negli ultimi tempi di boxare come preferisce, ne avrebbero limitato velocità e potenza. Ora che ha spazzato via questo problema potremmo rivederlo al meglio. E allora qualche possibilità riuscirebbe ad averla.

Joshua è cresciuto da quando è passato professionista. L’ha fatto dal punto di vista tecnico, acquisendo una maggiore consapevolezza dei suoi mezzi, fiducia nel proprio pugilato e capacità di reagire a situazioni imbarazzanti come il knock down subito da Wladimir Klitschko o la botta inflittagli dal gancio di Dillian Whyte. Ma è cresciuto anche sotto il profilo fisico. Dai primi match a oggi ha messo su dodici chili, il fatto che li abbia trasformati in muscoli ha fatto storcere il naso a più di una persona. Ed è proprio questa lievitazione muscolare ad avere reso Anthony Joshua meno amato fuori dal Regno Unito di quanto i suoi risultati meritino.

Parker è salito di cinque chili dal match con Takam, contro cui ha faticato per portare a casa la vittoria. Si è appesantito e ha perso un po’ di velocità. Il suo coach ha detto che sabato lo vedremo come non l’abbiamo mai visto. Questo è un po’ quello che tutti gli allenatori dicono dei loro pugili alla vigilia di un match importante, ma non si sa mai. Voglio credergli.

Di sicuro il neozelandese ha la mascella robusta. Non è mai stato messo al tappeto da professionista, il suo clan dice che non lo è mai stato nè da dilettante, né durante le sessioni di sparring. In poche parole, nessuno lo ha mai colpito così forte da metterlo knock down. Scorrendo i nomi dei rivali non ho trovato picchiatori seriali, ma forse sto osservando con occhio troppo critico la situazione.

La sto facendo lunga, è arrivato il momento di chiudere il cerchio.
Penso che Anthony Joshua sia decisamente favorito e potrebbe chiudere la sfida con un ko tra il sesto e il settimo round. Dovesse vincere Parker, sarebbe una grande sorpresa. Non lo dico io, lo dice l’analisi oggettiva dei rispettivi record, del fisico dei protagonisti e delle loro caratteristiche tecniche e di potenza.

Sarà comunque, e questo lo spero fortemente, un match piacevole tra due pugili che non lanciano proclami devastanti e non insultano il rivale. Mi sembra già un buon risultato.

IL PROGRAMMA

Massimi: Alexander Povetkin (33-1-0) vs David Price (22-4-0); gallo: Ryan Burnett (18-0) vs Yonfrez Parejo (21-2-1); welter: Josh Kelly (5-0) vs Carlos Molina (28-8-2); leggeri: Joe Cordina (6-0) vs Hakim Ben Ali (19–5-0); supermedi: Morgan Jones (12-0) vs Mose Auimatagi jr (9-1-2); leggeri: Anthony Crolla (32-6-3) vs Edson Ramirez (18-2-1); gallo: Sean McGoldrick (4-0) Ricky Little (3-2-1); mediomassimi: Joshua Buatsi (4-0) vs Bartolomej Grafka (20-28-3); massimi (mondiale Wba, Ibf, Wbo, Ibo) Anthony Joshua (20-0) vs Joseph Parker (24-0). Arbitro: Giuseppe Quartarone (Italia);giudici: Steve Weisfeld (Usa), Steve Gray (Gbr), Ian Scott (Nzl).

LA TELEVISIONE

L’intera serata sarà trasmessa in diretta a partire dalle 20:30 su FoxSportsPlus (canale 205 del bouquet di Sky, telecronista Mario Giambuzzi, commentatore tecnico Alessandro Duran). Sarà la prima volta che il pugilato potrà essere visto in Italia con l’ultima tecnologia: la definizione in 4K, una sorta di Ultra HD.

Oggi, venerdì 30 (sul canale 204) dalle 21:00 il documentario Muhammad&Larry dedicato ad Ali e Holmes, realizzato dalla ESPN America. A seguire (21:55 circa) Joshua vs Wladimir Klitschko; a seguire (23:00 circa) Joshua vs Takam.

 

 

 

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