Un nano, un culturista, Marilyn Monroe e un ko che spegne il futuro

Fino a quando non avrò divelto dalle radici
tutta la lor razza, vivrò come all’inferno.
(William Shakespeare, Enrico VI)

Atlantic City, 27 giugno 1988

Alloggio al Claridge Hotel, sulla boardwalk. Ma non è per la posizione che l’ho scelto. Quando ho saputo che Marilyn Monroe, ogni volta che veniva in città per fare da giudice a Miss America, scendeva qui, non ho resistito. Amo quella donna.

Cybill Shepherd l’ha descritta perfettamente.

«Aveva curve in certi posti dove le altre donne non hanno neppure i posti.»

Sento addosso una strana euforia, ma Atlantic City mi ricorda subito che se avessi voluto sorridere sarei dovuto andare da un’altra parte.

Un veterano del Vietnam chiede l’elemosina seduto sulla boardwalk. Ha il cappellino nero calato sulla fronte e una vecchia blusa mimetica a coprire una T-shirt verde.

Un nano corre tra la folla, un culturista mostra muscoli gonfi e canottiera rossa mentre trascina su un risciò una coppia di turisti, una donna obesa mangia voracemente un hot dog.

Passo davanti a una vetrina corrosa dalla salsedine. Vedo una foto, mi fermo. È l’ultima copertina di Life.

Lui la stringe e sorride.

Lei sta per soffocare e il seno fatica a restare dentro le coppe del vestito.

Lui è Mike Tyson, veste Armani ma non può bastare questo per farlo sembrare un damerino.

Lei è Robin Givens, la moglie.

Sono la coppia più chiacchierata d’America.

Ruth e Robin, la mamma, hanno un nemico comune. Si chiama Bill Cayton. Assieme a Jim Jacobs ha investito duecento milioni di lire su Mike. Finora ha intascato 8,4 miliardi. E questo alle signore non piace.

“Michael Spinks cercherà di portare via a Tyson la cintura di campione del mondo. Le due donne vorrebbero portargli via il resto del guardaroba” scrive Mike Lupica sul Daily News.

Sembra proprio che Michael Spinks sia il minore dei problemi di Tyson.

Entro in palestra, Iron Mike sta picchiando gli sparring. Loro sono qui per questo. Guadagnano duemila dollari la settimana, in cambio prendono una scarica di cazzotti ogni giorno.

Tyson si fa dare un microfono e con quella vocina sottile dice cose terribili.

«Cercherò di infliggere a Spinks quanto più dolore possibile»

Amen.

«Ho visto uno sparring uscire dalla palestra piangendo» mi confida Bob Arum.

Cambio di scena.

Sono le sette del mattino, non ho ancora assorbito il fuso orario. Passeggio lungo la spiaggia con un amico americano, fa il portiere d’albergo e ha appena finito il turno di notte.

Sorride.

«Sino a due settimane fa pensavo che Tyson avrebbe distrutto Spinks in meno di tre round. Ora non ne sono più così sicuro.»

Cosa è accaduto nel frattempo?

«Mi sono sposato.»

Il signore che siede nella fila dietro di me urla come un pazzo. Ha pagato millecinquecento dollari il biglietto e non ha visto nulla.

Mike Tyson ha archiviato il caso Spinks in novantuno secondi.

E lui non c’era.

Maledice il mondo intero, ma proprio non ce la faceva più. A una certa età è la prostata a comandare.

Il match doveva cominciare alle 22:50, alle 23:20 il ring era ancora vuoto. Spinks voleva innervosire Tyson imponendogli una lunga attesa.

Mike non si è logorato, cosa che invece ha fatto la prostata di quel signore che adesso starnazza come un’anatra.

Gli occhi sbarrati, una gamba semiparalizzata. Spinks è al tappeto quando il cronometro segna 1:31 del round iniziale. Un montante sinistro alla mascella, un destro alla milza. Una pausa di pochi attimi, ancora un destro corto. Fine dei giochi, si può tornare a casa.

Tyson sorride.

Big George Foreman se ne sta seduto in disparte, evita i giornalisti, non concede commenti su quello che ha appena visto. Appena esce dalla Convention Hall si guarda attorno, si assicura che nessuno lo veda mentre si infila nella limousine e azzarda un mezzo sorriso.

Quella strana idea che ha nella testa comincia a piacergli ogni notte di più.

(da “Il match fantasma” di Dario Torromeo, edizioni Absolutely Free. Su tutti i principali store online e nelle migliori librerie)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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