La strana abitudine di andare fuori peso in mondiali programmati da mesi

Il campionato del mondo è il sogno di qualsiasi pugile. Il punto di arrivo dei migliori. Nonostante queste motivazioni, accade di frequente che un pugile cada nel più incomprensibile dei passi falsi.

Mi chiedo e vi chiedo come sia possibile che un atleta, spesso in possesso del titolo, uno che sa da mesi che andrà a battersi per la corona, salga sulla bilancia e non faccia il limite della categoria.

È accaduto, accadrà ancora.

Il regolamento (cito come esempio quello del World Boxing Council) dice:

“Se un pugile supera il limite della categoria, gli saranno concesse  due ore per fare il peso, consentendogli tutte le prove che desideri.

(a) Se il campione superasse il limite di peso ufficiale nel suo ultimo tentativo, perderebbe il titolo. L’incontro potrebbe comunque svolgersi nel numero previsto di round. Se lo sfidante fosse nei limiti del peso ufficiale e vincesse il match, diventerebbe il nuovo campione. Se a vincere fosse l’ex-campione, il titolo diventerebbe vacante.

(b) Se lo sfidante superasse il limite di peso ufficiale nel suo ultimo tentativo, il campione manterrebbe il titolo e i pugili avrebbero comunque la possibilità di disputare l’incontro, ma senza cintura in palio.

(c) Se entrambi i pugili non dovessero fare il peso, il titolo diventerebbe vacante.

Cosa spera un campione quando sale sulla bilancia sapendo che non è nei limiti della categoria? Prega forse affinché appaia il numero magico che gli permetterebbe di salvare la corona e beffare tutti?

Cosa gli ha impedito, in mesi di preparazione, di raggiungere il peso indicato dal regolamento?

L’ultimo colpevole in ordine di tempo è il messicano Luis Nery (25-0). Campione dei gallo per il Wbc, già graziato dallo stesso Ente. Aveva battuto il giapponese Shinsuke Yamanaka (27-1-2) che regnava da oltre cinque anni. Ma all’antidoping era risultato positivo a una sostanza proibita. Il Wbc l’aveva perdonato: la motivazione sosteneva che era possibile trovare la sostanza proibita in molta della carne consumata in Messico. Nella rivincita imposta dal Consiglio Mondiale per il titolo vacante, Nery avrebbe dovuto affrontare domani Yamanaka a Tokyo. Ma al momento di salire sulla bilancia ha segnato 55.791 (2,268 chili oltre il limite!) alla prima pesata, 54,884 alla seconda. L’incontro per lui non sarà valido per il titolo.

Restando in tempi recenti, era già accaduto a Gervonta Davis (19-0), detronizzato dall’IBF alla vigilia della difesa della corona superpiuma contro Francisco Fonseca (19-0-1) il 26 agosto 2017, dopo avere passato quasi una settimana a digiuno per centrare il limite. Davis ha vinto il combattimento per ko, con il risultato di rendere il titolo vacante.

Singolare il caso di Marlon Tapales (30-2-0), filippino, che doveva battersi per la cintura Wbo dei gallo contro Shaohei Omori (18-1-0) il 23 aprile 2017: 0,800 kg sopra nella prima pesata, 1,100 kg nella seconda! Il match l’aveva poi vinto per kot e il titolo era rimasto vacante.

Daniel Jacobs (33-2-0) non aveva potuto affrontare Gennady Golovkin (36-0) per le corone Wba super, Wbc, Ibf, Ibo dei medi il 18 marzo 2017. Alla seconda pesatura Golovkin aveva segnato 115 grammi sotto il limite, Jacobs non si era neppure presentato. Entrambi avevano fallito il primo tentativo. La sera del match era stato stimato in 4,5 kg oltre il limite il peso di Jacobs, che aveva poi perso ai punti l’incontro.

Adrian Broner (33-3-0) aveva perso il titolo super leggeri Wba, niente difesa contro Ashley Theophane (39-6-1) l’1 aprile 2016: 63,750 la prima volta che era salito sulla bilancia. Poi si era rifiutato di fare un secondo tentativo. Il combattimento lo aveva vinto per kot e il titolo era diventato vacante.

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