Quel campione nato la notte in cui nonna mette ko nonno…

Dopo la storia della drammatica nascita
di Carlos Monzon,  oggi racconto la notte in cui
Roberto
“mani di pietra” Duran è venuto al mondo. 

 

La vita di Roberto “mani di pietra” Duran non è mai stata facile.

Nel momento in cui nasceva, erano già evidenti i segnali di quello che sarebbe stato il suo futuro.

Era venuto al mondo nella Casa de Piedra, il condominio dove abitavano nonna Ceferina Garcia e nonno Jose “Chavelo” Samaniego.

Qualche ora prima che la mamma lo mettesse al momento, c’era stata un’inaspettata scazzottata.

Questo è un episodio che va raccontato meglio.

Quella sera “Chavelo” se ne era andato al bar, a bere e soprattutto ad amoreggiare con una giovane ragazza, incurante del fatto che la figliola minorenne Clara stesse per dare alla luce il quarto bambino.

Ceferina non si era persa d’animo. Aveva raggiunto il marito, l’aveva chiamato, Chavelo si era girato e lei lo aveva messo ko. Steso sul pavimento da un veloce e potente gancio destro.

Poi, l’aveva aiutato a rialzarsi e l’aveva riportato a casa. C’era bisogno dell’aiuto di tutti per dare conforto a Clara, devastata dai dolori del parto.

Quella notte era venuto al mondo uno dei più grandi pugili della storia.

Una casa di pietra, un gancio destro, un knock out.

Ancor prima che Roberto nascesse, il segnale era già stato spedito.

Per pochi spiccioli, da bambino, aveva ballato per i turisti del porto. Aveva lucidato le scarpe dei signori nei quartieri per ricchi, venduto per strada il giornale “La Estrella de Panama”, lavato i piatti nei ristoranti, cantato e suonato nei night club.

Era cresciuto in fretta, accompagnato da una rabbia sempre più grande.

Poi, era arrivata la boxe.

Advertisements