Ecco l’ultimatum del Cio all’Aiba, boxe fuori dai Giochi di Tokyo 2020?

Oggi il Consiglio Direttivo del Comitato Olimpico Internazionale si è riunito a Pyeongchang in Corea del Sud, dove si terrà lìOlimpiade invernale, e ha discusso sui problemi dell’Aiba. Dopo la discussione, ha preso le seguenti decisioni:

1. Il Comitato esecutivo del CIO (CE) non è soddisfatto del rapporto preparato dall’AIBA sulle sue questioni di governance, finanza, arbitraggio e antidoping. Pertanto, il CE mantiene la sua decisione del 6 dicembre 2017 di sospendere ogni finanziamento.

2. Il CE conferma l’apertura di un’indagine sulla governance dell’AIBA da parte del Chief Ethics and Compliance Officer del CIO.

3. Il CE sospende qualsiasi pagamento finanziario all’AIBA, compresi i pagamenti diretti relativi alla boxe programmati da Olympic Solidarity.

4. Il CE congela tutti i contatti con AIBA, ad eccezione di quelli sul livello di lavoro che sono necessari per attuare le rispettive decisioni del CIO.

5. Il CE chiede un’ulteriore relazione dell’AIBA entro il 30 aprile 2018.

6. Il CE ribadisce che le decisioni del CIO relative all’evento e alla quota di atleti per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sono definitive.

7. Il CIO si riserva il diritto di rivedere l’inclusione del pugilato nel programma dei Giochi Olimpici della Gioventù di Buenos Aires 2018 e dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Lo scorso dicembre, il Comitato Esecutivo del CIO aveva già espresso forti preoccupazioni riguardo alla situazione all’interno dell’AIBA. Oggi ha identificato diversi requisiti specifici che l’AIBA dovrà soddisfare, in particolare in materia di governance, questioni finanziarie, antidoping, giudici e arbitraggi.

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