La mamma di Kuba: “L’organizzatore mi ha offerto dei soldi, tanti”

Il coroner capo della Contea di Norfolk, Jacqueline Lake, continua i suoi interrogatori.
Oggi ha ascoltato la mamma di Jakub “Kuba” Moczyk, il 22enne morto nel novembre scorso in seguito a un ko subito sul ring dell’Atlantis Arena di Great Yarmouth in Inghilterra.
La signora Jolanda Smigaj (nella foto accanto al compagno) ha detto essere stata avvicinata, fuori dall’ospedale dove il figlio era in coma, da Aurelius Kerpe che le avrebbe offerto dei soldi, tanti.
“Mi ha chiesto quanti ne volessi, 20.000, 30.000 sterline. Il mio compagno era con me. È tutto molto strano, dall’inizio alla fine”.
La signora ha confermato la versione della figlia, la gemella di Jakub, sul ritardo dell’ambulanza che sarebbe arrivata soltanto un’ora dopo la chiamata.

Aurelius Kerpe ha negato di avere fatto quelle offerte in denaro, ha aggiunto di avere messo a disposizione 1.500 sterline come “donazione” che “veniva dal cuore, dopo aver porto le condoglianze”.
Ha negato anche di essere l’organizzatore della riunione. Ha detto di essere stato avvicinato perché ha vent’anni di esperienza nella boxe. Gli avrebbero chiesto di aiutarli “ad allestire l’evento, a ordinare il ring, contattare l’arbitro e fare il tabellone degli accoppiamenti”.
Quando il medico legale gli ha chiesto se avesse controllato l’efficienza del servizio medico prima della riunione, ha replicato: “Non rispondo alla domanda”.

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