Andre Ward si ritira imbattuto a 33 anni. Era il numero 1…

Andre Ward (32-0, 16 ko) lascia a sorpresa il pugilato.
Lo ha annunciato con una toccante dichiarazione: “Alla boxe dico solo: ti amo. Sei stata al mio fianco da quando avevo 10 anni, mi hai insegnato tanto. Mi hai buttato giù, mi hai promosso. Mi sono sacrificato tanto per te, ma tu mi hai dato più di quanto potessi pensare fosse possibile avere. Mi ha dato un punto di appoggio, mi ha fatto diventare un campione e mi ha aiutato a provvedere alla mia famiglia. Ti sarò grato per sempre. Tu ed io saremo sinonimi, uniti per sempre. Grazie anche per tutte quelle persone meravigliose con cui sono venuto in contatto per merito tuo. Mi sono fatto amicizie che dureranno tutta la vita. Oggi mi allontano dalla boxe, lascio quando sono ancora in cima alla gloriosa montagna, a quella che era sempre stata per me una visione visione, il mio sogno.  Dal profondo del cuore, dico grazie a tutti coloro che hanno ricoperto una parte importante in questo viaggio. Voi sapete benissimo chi siete, cosa rappresentate. Non avrei potuto fare niente senza di voi. Voglio essere chiaro: lascio perché il mio corpo non può più a lungo sopportare stress e sforzi di uno sport duro come il pugilato, e poi il mio desiderio di combattere non è più forte come prima. Se non sono più in grado di dare alla mia famiglia, al mio clan e ai tifosi tutto quello che ho dato finora, allora non ha più senso combattere. Sopra ogni cosa, voglio dare a Dio la gloria, per avermi permesso di fare quello che ho fatto, per tutto il tempo che sono riuscito a farlo. ”

Andre Ward dopo una brillante carriera dilettantistica (115-4, oro olimpico ad Atene 2004 nei mediomassimi) è passato professionista. Ha conquistato il mondiale Wba, Wbc dei supermedi e quello Ifb, Wba, Wbo dei masiomassimi. Il suo ultimo incontro lo ha disputato il 17 giugno scorso battendo prima del limite Sergej Kovalev nella rivincita, al termine di un match molto incerto fino al momento  del kot (67-66, 67-66, 65-68 per i tre giudici). Potrebbero essere state proprio le ultime due prestazioni (nella prima sfida contro Kovalev, il 19 novembre scorso, se l’era cavata con un triplo 114-113 contestato da molti) a convincerlo a ritirarsi, meglio farlo da imbattuto e con il titolo in tasca. Nel suo lungo viaggio ha sconfitto anche Edwin Rodriguez, Chad Dawson, Carl Froch, Arthur Abraham, Mikkel Kessler.


A 33 anni, questo campione nato a San Francisco e residente a Oakland, si ritira. Il TBRN (Transnational Boxing Ranking Board) l’importante organizzazione di esperti mondiali che stila classifiche di merito lo pone al primo posto nella graduatoria Pound for Pound. Ovvero il miglior pugile attualmente in attività.
Negli anni più di un avversario lo ha attaccato per via del suo soprannome, Son Of God (Figlio Di Dio), affermando che la religione non può essere confusa con le vicende pugilistiche. Lui si è sempre dichiarato offeso da queste critiche.
“È una questione di fede”.
Marito e padre di quattro bambini, Andre Ward ha frequentato negli ultimi dieci anni The Well Church di Dublino, California. E lo stesso pastore della chiesa ha detto che non c’è nulla di blasfemo in quel soprannome.
In ogni caso, ora è finita. Da oggi in poi Andre Ward sarà un ex campione. E di certo alla boxe mancherà uno così forte.

 

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