Un ko devastante (video), un personaggio da raccontare…

Junior e senior, ci sono mille racconti che hanno come protagonisti il pugile e il papà allenatore. Mille pareri diversi su come il rapporto possa funzionare o meno. I protagonisti di questa storia hanno gestito diversamente i loro legami all’interno della famiglia e, per molti versi, l’avventura nella boxe ha dato soddisfazione a entrambi.

Devo essere sincero, è stato un video a spingermi a saperne di più. Ho visto su YouTube un devastante knock out, un gancio sinistro esattamente sul mento dell’avversario. Giù, senza possibilità di rialzarsi. L’arbitro ha fermato il conteggio a 5, a mio parere è andato avanti anche troppo. Poi ha chiamato il medico.

Hugo Centeno jr ha origini messicane, lo dice il nome lo conferma il suo viso. Lineamente decisi, pelle scura, occhi marroni capelli corti e neri.

Immanuwel Aleem è un afroamericano con i lunghi capelli raccolti in un codino, braccia lunghe e magre. Più piccolo di dodici centimetri rispetto al rivale, è il campione silver dei pesi medi per il Wbc, ente che lo posiziona al numero 5 delle ultime classifiche. Ha distrutto a inizio anno Ievgen Khytrov, kot 6, mandandolo giù al terzo e al sesto round, interrompendo la sua striscia di imbattilità che durava dal debutto. Khytrov si è dovuto fermare dopo 14 vittorie.

Si sono affrontati a Miami, Oklahoma non Florida.

Hugo jr ha cominciato a boxare quando aveva sette anni, si allenava nel cortile dietro casa. La palestra locale non l’aveva accettato, era troppo piccolo. Il coah era il papà, Hugo sr. Novantanove match da dilettante, solo nove sconfitte. Il titolo nazionale PAL (il torneo della polizia), quello degli Junior Olympics.

Passato al professionismo non è cambiato nulla. All’angolo c’è ancora Senior, anche se adesso ad aiutarlo attivamente è arrivato Eric Brown.

Aleem è nato a East Meadow, New York. Da tempo però vive a Richmond, Virginia. Un posto che ho imparato a conoscere leggendo i romanzi di Patricia Cornewell, quelli con Kay Scarpetta come protagonista.

Lì il piccolo Immanuwel ha tirato i primi pugni. Più precisamente nella Ninth Dimensions Sports Circle, alla periferia della città: la palestra fondata nel 2007 da Omar e Deidre, i genitori.

Quando è arrivato il momento di diventare grande, Omar lo ha portato da George Peterson che è stato il trainer di Paul Williams campione del mondo Wbo dei welter.

“Io l’ho seguito fin quando ho potuto. Ora serve qualcuno che abbia esperienza tra i professionisti.”

Sia Aleem che Centeno jr sono attivi nel contesto sociale.

Hugo jr tiene discorsi contro il bullismo nelle scuole, raccoglie fondi per i bambini bisognosi. Immanuwel, diplomato alla Thomas Jefferson High School, lavora a contatto con alcune associazioni benefiche.

Centeno jr ha fatto da sparring a Gennady Golovkin a Big Bear Lake e a Canelo Alvarez nei dintorni di Los Angeles. Ha frequentato i piani alti, per ambientarsi al clima.

È nato nei sobborghi di Oxnard ed è andato a vivere in centro città con la famiglia quando era già un ragazzo. Vive proprio lì, dove è nata la popolarità di Fernando “Ferocious” Vargas. Il giovanotto, 26 anni e vuole ricalcarne le orme. Ad agosto era numero 10 del Wbc, dopo questo successo dovrebbe fare un balzo in avanti.

Il combattimento si è svolto al Buffalo Run Casino di Miami, Oklahoma, il 25 agosto ed è stato mandato in diretta negli Stati Uniti da FoxSports 1 subito dopo la trasmissione delle operazioni di peso dello show tra Floyd Mayweather jr e Conor McGregor. Era l’ultimo incontro in programma prima dell’evento principale, quello tra Sergiy Derevyanchenko e Tureano Johnson.

Raul Centeno jr (27-1-0, 15 ko, 1.87 di altezza), netto sfavorito, ha mandato ko dopo 2:27 della terza ripresa Immanuwel Aleem (17-1-1, 10 ko, 23 anni, 1.75) con un tremendo gancio sinistro al mento.

Fine della storia, per ora.

Il giovanotto non ha alcuna intenzione di cambiare categoria, non lo spaventa il livello di chi la frequenta. Vuole sfidarli.

Lo faccia pure. Non mi sembra pronto.

Aleem è deciso a rimettersi in corsa. È andato giù per un peccato di concentrazione. L’altro aveva già provato a farlo fuori con il gancio sinistro ma lui non ha capito i messaggi di avvertimento.

Un video, una storia. Ancora una volta la curiosità mi ha portato a frequentare un terreno che mi ha regalato informazioni, notizie e un finale drammatico. Niente male, no?

 

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