La Wbo rigiudica Pacquiao vs Horn, l’ha chiesto il Governo filippino…

La boxe è un mondo a parte.
Il bizzarro comportamento degli Enti preposti a far rispettare le regole crea assuefazione, al punto che situazioni in qualsiasi altro sport paradossali se non folli vengono accettate e catalogate come normali.
Prendiamo la decisione della World Boxing Organizzation in merito al titolo dei welter tra Manny Pacquiao e Jeff Horn.
I giudici a bordo ring hanno assegnato all’unanimità il verdetto all’australiano: Wanessa Roldan 117-111, Chris Flores 115-113, Romaon Cerdan 115-113.
Pacquiao ha protestato contestando la giuria.
E questo rientra nella normalità delle cose.


Un dipartimento del governo filippino ha formulato una protesta ufficiale. E qui entriamo nel campo delle stranezze. The Philippines Games and Amusement Board (GAB) ha chiesto alla Wbo di rigiudicare il match. In altre parole, l’organismo che regola giochi e divertimenti e sovrintende alla regolarità degli sport su cui sono accettate le scommesse nelle Filippine ha fatto formale richiesta di revisione a un ente che gestisce a livello mondiale il pugilato.
Siamo entrati nello strano mondo della boxe.


La Wbo ha accettato di rigiudicare il match.
Ma non si è fermata qui.
“Saremmo felici se il GAB ci presentasse le prove di una frode o della violazione delle legge” ha detto il presidente Paco Valcarcel.
Saremmo felici?
Il regolamento WBO non prevede il cambiamento del verdetto se non in presenza di una frode accertata, ma non è detto che nel tempo non si arrivi a modificarlo. Il mondo della boxe è capace di tutto…
Per ora il titolo resta a Jeff Horn, qualsiasi sia il pronunciamento della nuova giuria.


Cinque giudici internazionali (che rimarranno anonimi) esamineranno il video dell’incontro, privato dell’audio perché potrebbero essere influenzati nel compilare il cartellino dagli incitamenti del pubblico. Il round sarà assegnato a uno dei due pugili solo se tre giudici su cinque saranno della stessa opinione.
Nel caso in cui il verdetto di questa giuria di appello dovesse essere in favore di Pacquiao, la Wbo ordinerà una ripetizione del match.
Tutta questa pantomima era già accaduta in occasione della vittoria per split decision di Timoty Bradley, sempre contro Manny Pacquiao, il 9 giugno del 2012: 115-113, 115-113, 113-115. La giuria di appello aveva premiato il filippino (118-110, 117-111, 117-111, 116-112, 115-113) che aveva poi vinto gli altri due confronti con l’americano.
In entrambi i casi, sia con Horn che con Bradley, i contratti prevedevano una rivincita per Pacquiao in caso di sconfitta. Quindi l’intervento della Wbo sul piano pratico era ed è totalmente inutile. Ma quello che i mio chiedo è: in quale altro sport si accetta di rigiudicare un evento su richiesta del dipartimento di un governo federale?
Il pugilato continua a muoversi come un uomo nella nebbia. Senza avere riferimenti precisi, appoggiandosi a ogni sponda, accettando qualsiasi intromissione, gestendo casualmente qualsiasi situazione.

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