Accadeva 54 anni fa. Sandro Mazzinghi e il mistero di Rocky Randell…

8 marzo 1963.

L’apertura del Corriere della Sera recita così

IL GENERO DI KRUSCEV DAL PAPA

IN UDIENZA PER VENTI MINUTI

Le pagine sportive sono rette dai dubbi del Mago, Helenio Herrera non sa come gestire Maschio. A centro pagina c’è la boxe. È la chiusura di una lunga inchiesta giornalistica sul tema: “Chi sarà il successore di Loi?”.

La vittoria contro Perkins in dicembre ha chiuso la carriera del grande Duilio, ora si chiede a Strumolo di proporre un nuovo protagonista.

Sandro Lopopolo, Piero Del Papa e Alessandro Mazzinghi sono le carte che l’organizzatore intende giocarsi. Le mette sul piatto, tutte nella stessa serata, al Palazzo dello Sport milanese.

Sandro affronta Rocky Randell.

Un pugile esperto (77-47-14 il record), ma anche un uomo avvolto dal mistero. Quello in locandina non è il suo vero nome. Un’indagine superficiale porta a scoprire che l’americano potrebbe chiamarsi Gary Dean Randall, ma se si va a scavare a fondo si scopre che in realtà quel signore è Howard Skene ed è nato a Cave Springs, Georgia, il 20 aprile del 1933 da Paul Skene e Louise Mobbs.

Ha cominciato a tirare pugni quando era nella Marina Militare americana, anno 1950. Prima era stato campione di football, giocava quarterback al liceo, e punta della squadra di basket con cui aveva vinto il Floyd County Junior Championship nel ’48.

Lasciato il College, aveva rinunciato all’Università e si era messo a lavorare. Vendeva abbonamenti di riviste. Durante un giro promozionale a Columbus aveva voluto provare l’emozione di un combattimento in una riunione per dilettanti. Si era iscritto, aveva pagato la tassa ed era salito sul ring.

Tira subito un gancio sinistro” gli aveva detto il ragazzo che teneva il secchio dell’acqua.

Cosa è un gancio sinistro?” aveva risposto lui.

Aveva vinto il match ed era andato avanti così, chiudendo imbattuto (così raccontano i giornali dell’epoca) la carriera amatoriale, conquistando anche i Golden Gloves della Georgia.

Passato professionista nel 1952, aveva avuto una stagione d’oro nel 1953 chiuso con l’incredibile record di 26-4-1!

Un combattente dotato di pugno (34 ko all’attivo) e di buona resistenza (alla fine saranno 11 i ko subiti in 149 incontri).

Sandro Mazzinghi era un ragazzo in ascesa, con 23 vittorie su 24 match, una sola sconfitta: contro Giampaolo Melis.

C’era grande attesa per il ragazzo di Pontedera e lui non aveva deluso le aspettative.

Quel match Sandro lo aveva vinto velocemente.

Randell, o come diavolo si chiamasse, aveva perso per kot quando mancava un solo secondo alla fine della prima ripresa.

Poi ognuno era andato per la sua strada.

Mazzinghi era diventato campione del mondo due volte.

Rocky aveva chiuso nel 1967 con un curriculum di 79 vittorie, 56 sconfitte e 14 pari.

L’8 giugno del 2011 Rocky Randell ha lasciato questa Terra.

“Anche i pugili piangono, Sandro Mazzinghi un uomo senza paura nato per combattere” di Dario Torromeo. Edizioni AbsolutelyFree, 224 pagine, 15 euro. In vendita nelle principali librerie e nei più importanti store online.

 

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