Inattivo dal 2015, 38 anni, positivo al doping. È lo sfidante ufficiale al mondiale massimi…

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Ha 38 anni.

Negli ultimi due anni ha disputato un solo match, a novembre 2015 contro Deric Rossy (30-10-0) finendo knock down al primo round e vincendo di misura ai punti in 10 riprese (96-93 96-93 95-94).

È risultato positivo (dimethyamylase) al controllo antidoping del 4 novembre scorso in vista del match del 17 dicembre contro Alexandr Povetkin valido come eliminatoria per il riconoscimento della qualifica di sfidante ufficiale al titolo.

Il Wbc non lo ha squalificato giudicando la quantità di doping minima e ingerita involontariamente, inoltre (secondo il parere del World Boxing Council) quel dimentyamylase non era in grado di alterare la prestazione.

L’organizzazione che presiede nel mondo ai controlli antidoping precisa nel suo regolamento che:

  1. Non esiste minima quantità se ce ne è abbastanza per rilevare la positività.
  2. Non esiste involontarietà, ogni atleta è responsabile delle sostanze che assume consapevolmente o meno.
  3. Non esiste la supposizione che non abbia influito sulla prestazione.

Bermane Stiverne se l’è cavata con 75.000 dollari di multa e adesso è stato designato sfidante ufficiale al titolo dei massimi Wbc detenuto da Deontay Wilder. Da oggi si tratta.

Del resto il regolamento Wbc prevede una difesa ufficiale l’anno per il campione e Wilder non ha ancora affrontato lo sfidante designato, pur avendo conquistato il titolo il 17 gennaio 2015. Questa sarà la prima e sarà proprio contro l’uomo a cui ha tolto la cintura, l’unico a portarlo sino all’ultimo gong (sopra la foto del peso, Wilder è più alto di quattordici centimetri).

Wilder ha un record di 38-0 con 37 ko. Contro Stiverne ha vinto ai punti: 118-109, 119-108, 120-107, pur avendo subito un infortunio alla mano destra nel corso del quarto round.

 

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