4 marzo 1978.
Sandro batte ai punti in 10 riprese il francese Jean Caude Warusfel (29-8-3).
È il suo ultimo match.
“Mercoledì, 4 ottobre del ’78.
Un telegramma annuncia che la seconda carriera di Alessandro Mazzinghi è appena finita. Ha compiuto quarant’anni, la Fpi gli ha immediatamente comunicato che deve ritenersi un ex pugile.
E questo non gli sta proprio bene.
Non accetta che qualcuno gli dica cosa deve fare.
Gli altri volevano che non ci provasse neppure , il solo sentire queste voci l’ha convinto ad andare avanti in un’avventura che si è fortunatamente chiusa senza contraccolpi importanti.
Ancora una volta l’ha avuta vinta lui.
Ha affrontato la vita a testa bassa, fondendo in un grande racconto l’uomo e il pugile.
Tre parole lo hanno sempre accompagnato lungo il cammino.
Nato per combattere.
È il motto di un uomo che non ha mai avuto paura.
Neppure quando si è trattato di piangere”.
(da “Anche i pugili piangono” di Dario Torromeo, edizioni Absolutely Free, 224 pagine, 15 euro)
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4 marzo 2017.
Sabato, nella sua Pontedera, verrà presentato il libro che racconta una vita da campione.




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