A volte le favole diventano realtà. Storia di Rhys McCole, campione sul ring e nella vita

cover1

Ci sono momenti della vita che sembrano appartenere al mondo delle favole. Ma non per chi li vive, perché dietro un sorriso spesso si nascondono anni di lacrime.

Lui si chiama Rhys McCole, ha 15 anni e vive a Grenock: una cittadina scozzese di quarantacinquemila anime.

Quando è nato gli sono stati diagnosticati quattro minuscoli fori nel cuore, è stato portato in terapia intensiva e lì ha vissuto per un po’ di tempo.

Crescendo ha scoperto che l’ospedale sarebbe stata la sua seconda casa. Non fossero sufficienti i problemi cardiaci, Rhys soffre anche di autismo, disturbi alla percezione visiva, asma e dislessia.

Disabile fin dalla nascita.

Louise, la mamma che l’aveva generato quando aveva solo venti anni, soffriva per quel figlio a cui la vita aveva riservato un futuro senza felicità. Ma, a volte, i miracoli accadono. A volte è uno sport duro e spietato come la boxe a regalarli.

1

Ogni volta che Rhys passava davanti a quel locale alla fine della strada dove abitava, sembrava felice. I rumori che venivano da lì dentro lo rallegravano. Louise aveva un sorriso amaro. Quel locale era una palestra di pugilato, difficile che il suo bambino potesse trovare lì dentro un po’ di pace.

Ma una mamma non smette mai di combattere.

È entrata, ha incontrato James Hauten, un istruttore specializzato nel confrontarsi con la disabilità, e ha deciso di provare.

Rhys ha continuato la sua vita dentro e fuori dell’ospedale, come se fosse la cosa più normale del mondo. Ma cinque sere a settimana le passa in palestra, si allena.

Poco alla volta ha scoperto che la boxe è fatta per lui.

Pochi giorni fa ha vinto il titolo nazionale scozzese intermedio dei 52 kg. È il primo disabile a competere con i normodotati in Gran Bretagna. Gli è stato appena assegnato lo Young Scot Award per il 2017.

2

La boxe mi ha dato la possibilità di migliorare e fare amicizie. Mi sta aiutando a progredire come persona e come atleta. Lavoro sul mio corpo e sulla respirazione. Le disabilità non mi hanno fermato, il pugilato ha accresciuto la fiducia in me stesso”.

Il Daily Record (sue le foto, oltre a un’immagine presa dal profilo Twitter del ragazzo) ha raccontato la storia. Mi ha commosso, ve l’ho riproposta.

A volte le favole diventano realtà.

Capita che addirittura uno sport duro, contestato, denigrato come la boxe riesca a regalare un sorriso a un ragazzo che sembrava destinato a non ridere mai.

Non so quale sarà il futuro di Rhys McCole, so per certo che oggi è un campione.

Advertisements