L’intervista a Lai, le responsabilità e le smentite con le gambe corte…

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Non ci sto.
Vengo tirato in ballo, mio malgrado, da un doppio distinguo che merita una risposta.
Leggo in Rete alcune affermazioni di Vittorio Lai, altri mi riferiscono dichiarazioni di Sergio Rosa.
In entrambi i casi credo sia giusto precisare.
Punto 1.
In un’intervista concessa a losport24.com il vicepresidente federale e responsabile del settore tecnico nazionale Lai afferma: “Per portare entusiasmo, oltre che competenza tecnica, avevamo deciso, con il Consiglio Federale, di affidare la guida tecnica a Pedro Roque, lui aveva già dato la sua disponibilità a venire, per soli 5.000 € al mese, non per le cifre astronomiche che dicono altri”.
Non sono stati altri a dire quanto normalmente guadagna Pedro Roque, è stato lo stesso Lai in un’intervista che mi ha concesso e che ho riportato su Boxeringweb ad affermare:Pedro Roque come tutti i grandi tecnici itineranti pretende soldi, attualmente credo guadagni dai tredici ai quindicimila dollari al mese. Ma è una persona che fa bene il suo lavoro”.
Punto 2.
Si afferma in giro che nella stessa intervista avrei travisato un concetto espresso da Lai quando, alla domanda: Mi chiedo: lei è il vice presidente federale, il coordinatore del settore nazionale dilettanti AOB, perché il pugilato dovrebbe darle fiducia dopo un risultato così disastroso soprattutto in chiave olimpica?, ha risposto: “Calma. Le cose non stanno esattamente così. Ero il coordinatore, ma non mi occupavo in prima persona del settore Elite. La squadra femminile era affidata a Sergio Rosa che si relazionava con il ct. L’elite maschile, la squadra olimpica, era di competenza esclusiva di Alberto Brasca. Nessuno di noi vi ha messo bocca, era una sua priorità. Io mi sono occupato del settore giovanile assieme a Coletta e Russo. Se sarò eletto seguirò personalmente la nazionale. Ho le mie idee, non contesterò mai i tecnici, ma suggerirò di convocare alcuni atleti e i loro maestri. Qualcosa ci capisco…”.
L’incomprensione consisterebbe nel fatto che scrivendo “La squadra femminile era affidata a Sergio Rosa che si relazionava con il ct” avrei travisato le parole del vicepresidente. Confermo di avere riportato testualmente, e ne ho le prove, le parole di Vittorio Lai, che del resto non ha mai chiesto una smentita.
E poi, scusate, chi sarebbe stato il coordinatore del settore femminile in seno al Consiglio Federale? Chi era il dirigente a cui il ct Renzini avrebbe dovuto riferire?
O vogliamo scaricare anche questo esclusivamente sulle spalle di Alberto Brasca?

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