Andrea Locatelli annuncia la sua squadra, poi fa due nomi a sorpresa…

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Tappa romana del Giro d’Italia di Andrea Locatelli nella corsa alla presidenza della Federboxe.

Una novità. Annunciata, in parte, la squadra, Quattro i candidati ufficiali al Consiglio Federale: Carlo Nori, Giuseppe Macchiarola, Raffaele Esposito e Walter Borghino.

Sarei felicissimo se fossero eletti anche Flavio D’Ambrosio ed Enrico Apa che, sia chiaro, non fanno parte della mia squadra” ha poi detto a sorpresa Locatelli.

Quattro i punti chiave del programma

Necessità assoluta di reperire nuove risorse (“Il reperimento di contributi esterni da parte della Federazione è attualmente inferiore all’1% rispetto al proprio bilancio“), capacità di gestire i rapporti con le televisioni, contributo economico all’attività dilettantistica e professionistica, rinnovamento della gestione della nazionale.

La Fpi deve farla finita di guardare con commiserazione all’attività del professionismo per poi dire: è uno schifo! Non deve limitarsi a giudicare i risultati ottenuti tra grandi difficoltà, deve invece intervenire per dare il proprio sostegno economico a chi sia in linea con i princìpi federali: mai più spettacoli indegni, aiuti dunque a chi dimostra con i fatti di sapersi muovere seguendo le idee di un rinnovamento ispirato alla creazione di eventi degni dell’attenzione generale. Anche le società dilettantistiche dovranno essere aiutate a mettere in piedi le proprie riunioni, dovrà finire il tempo in cui allestire una serata diventa un’operazione quasi impossibile. Per fare tutto questo bisognerà avere a disposizione le risorse economiche adeguate che potranno arrivare dal reperimento di nuovi sostenitori e da una riduzione oculata dei costi

Locatelli ha annunciato un futuro pieno di duro lavoro e ha chiesto un nuovo modo di vedere questo sport nella sua globabilità. Una modifica sia di immagine che di contenuti. La costruzione di una diversa coscienza professionale di pugili, procuratori e organizzatori. E soprattutto la capacità di andare avanti tutti assieme, come una grande squadra.

Ha respinto al mittente l’idea del tecnico straniero per gli azzurri.

L’unica nuova risorsa economica della Fpi è data dalla creazione dei corsi per maestri. Abbiamo così dato il patentino a migliaia di tecnici. Sono decisamente in numero superiore ai pugili, senza guardare se siano più o meno bravi. In altre parole la Federboxe crede nei maestri italiani. E il suo vicepresidente e oggi candidato alla presidenza propone nel suo programma un maestro cubano. Non capisco, dove sta l’errore?

Il candidato livornese ha anche sottolineato come sia strategicamente uno sbaglio andare alle votazioni a fine febbraio.

Le aziende hanno già pianificato gli investimenti del 2017, le televisioni hanno già scritto i propri palinsesti. Noi arriviamo per ultimi e questo moltiplica le difficoltà. Sarebbe così sbagliato fare le elezioni ad ottobre dell’anno olimpico? I punteggi delle società potrebbero essere calcolati a fine agosto e non c’è nessuna disposizione del Coni che ci impedisca di anticipare i termini per lavorare meglio sul reperimento di contributi diversi da quelli istituzionali“.

Visti in sala tra gli altri De Carolis, Blandamura, Marsili, Gianluca Branco, Dieli, Massai, Venturini, Paciucci, Spagnoli, Sabbatini, Buccioni, Bellusci, Chiavarini, Nori, Borghino, Casserà.

 

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