Chisora lancia il tavolo sulla testa di Whyte. Due anni di squalifica e 30.000 sterline di multa

dillian-whyte-and-dereck-chisora-go-head-to-head-after-the-press-conference

Il BBBC, la Federboxe britannica, ha messo in atto un processo disciplinare contro Dereck Chisora in seguito al suo comportamento in occasione della conferenza stampa del 7 dicembre scorso.
All’inizio dell’udienza Chisora ha ammesso di avere tenuto una cattiva condotta che ha portato discreto allo sport del pugilato.
Il Consiglio ha esaminato la questione con grande attenzione e preoccupazione. Sono stati analizzati i precedenti di Chisora, che non sono di certo buoni. È stata anche presa in considerazione una lettera scritta a lui, al suo avversario Dillian Whyte, al suo manager e agli organizzatori dal Segretario Generale del BBBC il 16 novembre 2016. Nella lettera si chiedeva ai destinatari di non comportarsi male, di non portare discredito alla boxe prima del match.
Dopo aver visto e ascoltato una registrazione di ciò che si è verificato in occasione della conferenza stampa il Consiglio ha deciso che il comportamento di Chisora è sceso ben al di sotto di quello atteso da un pugile titolare di una licenza professionistica. È stato un comportamento del tutto inaccettabile e meritevole di un’adeguata punizione.

chisora
Il Consiglio ha deciso di imporre le seguenti sanzioni a Mr. Chisora:
1. Sospensione della licenza per un periodo di due anni;
2. Ritiro dell’approvazione per l’incontro con Dillian Whyte valido per il campionato britannico dei pesi massimi;
3. Multa  25,000.00 sterline, somma da pagare con una quota parte della borsa entro sette giorni;
4. Tassa di 5,000.00 sterline per le spese di udienza, somma che sarà prelevata dalla sua borsa entro sette giorni.


In occasione della conferenza stampa Dillian Whyte aveva minacciato Chisora: «Se ti vedo in giro in qualsiasi posto io ti attacco, anche dopo l’incontro».
Chisora a quel punto ha sollevato il tavolo e l’ha lanciato verso Whyte, sostenendo che quella frase fosse una minaccia per la sua vita.
Per fermarlo è dovuta intervenire la sicurezza.

Advertisements