La Fpi boccia i tecnici azzurri. Via i maestri, modifica della metodologia di lavoro

brasca

Finalmente, dopo lunga e sofferta gestazione, è stato partorito il comunicato sul Consiglio Federale di sabato scorso. La Fpi lo ha pubblicato ufficialmente sul proprio sito.
Molti i passi interessanti. Il primo raccoglie il bilancio tecnico della Federazione (in corsivo in testo del documento, in neretto le mie riflessioni).

La valutazione dei risultati complessivi del quadriennio è ampiamente positiva, sia sul terreno della crescita quantitativa del movimento che sulla qualità dei risultati conseguiti, in particolare nel settore giovanile e femminile, culminati con la conquista di ben 23 medaglie nelle competizioni internazionali ufficiali di cui 6 d’oro, 8 d’argento e 9 di bronzo.
Io direi che la valutazione dei risultati complessivi del quadriennio è ampiamente negativa. A cominciare dall’evento più importante, l’Olimpiade di Rio:
Tre vittorie e cinque sconfitte.
Nessun pugile a medaglia.
Tre eliminazioni al primo turno.
Partecipazione limitata a sei elementi su dieci categorie di peso.
Un bilancio disastroso che viene da un quadriennio che avrebbe dovuto far intuire cosa ci saremmo trovati davanti.
Europei di Minsk 2013: zero medaglie.
Mondiali di Almaty 2013: un oro e due bronzi.
Europei di Somokov 2015: due bronzi.
Mondiali di Doha 2015: zero medaglie.
Olimpiade di Rio 2016: zero medaglie.

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C’è poi un certo autocompiacimento per l’incremento di affiliazioni, agonisti e attività.

“+ 6%    le affiliazioni di Associazioni e Società sportive (da 753 a 798)
+ 6%    gli atleti agonisti (da 6940 a 7354)
+ 7%    i Tecnici Sportivi tesserati (da 1967 a 2119)
+ 4%    le riunioni/giornate di gara sul territorio nazionale (da 1179 a 1220)
+ 5%    gli incontri disputati (da 10.476 a 10.961)
+ 9%    le riunioni ordinarie di club (da 871 a 951)
+ 24%    totale incontri per riunioni di club (da 7254 a 9447)
+ 33%     gli atleti tesserati del Settore Giovanile (da 1432 a 2321)
+ 27%    i Criterium giovanili (da 69 a 95)
+ 47%    i partecipanti Criterium (da 2501 a 3989)
+ 48%    gli atleti amatori (da 6163 a 9887)
+ 33%    i pugili PRO (da 191 a 286)
+ 32%    incremento dei Titoli Italiani Pro (da 17 a 24)
+ 26%    manifestazioni Pro organizzate in Italia per titoli internazionali.”

Dati esaltanti, che ci pongono però davanti a un quesito: perché all’incremento dei dilettanti, dei professionisti, dei tesserati giovanili, dell’attività in generale non corrispondono adeguati risultati positivi? Chi ha sbagliato?

damiani

“A seguito dei risultati della Squadra Elite nelle ultime competizioni internazionali e in particolare alle Olimpiadi di Rio e a fronte della svolta  normativa  adottate dall’AIBA nei confronti del professionismo, è stata  sottolineata l’esigenza di una profonda innovazione su due punti centrali: a) la riorganizzazione del settore tecnico azzurro e b) l’attivazione di iniziative incisive per il rilancio del pugilato pro in Italia.
Sul primo punto è stata espressa la volontà di un deciso rinnovamento, non solo dei quadri tecnici ma dell’intera organizzazione delle metodologie di lavoro. E’ stata sottolineata in particolare l’esigenza di una attenta ricognizione di tutti gli atleti di interesse nazionale con una più ampia rotazione nel primo biennio del nuovo ciclo olimpico, di un rapporto costante con le società di provenienza ed una stretta interazione con i tecnici societari a cui offrire una formazione specialistica mirata, di una contrazione nella durata dei collegiali ma supportata delle migliori specialistiche, dell’organizzazione di stages diffusi a livello territoriale. Nel merito è stato dato mandato al Presidente di redigere un documento di indirizzo metodologico e programmatico da verificare a breve nel Consiglio Federale, che provvederà anche alla designazione nominativa dei tecnici cui affidare le responsabilità gestionali della squadra azzurra.
Conseguentemente il C.F. ha deciso di non procedere ad un rinnovo contrattuale dei tecnici Francesco Damiani, Raffaele Bergamasco e Vasily Filimonov, i primi due in scadenza il 30 agosto e il secondo il 30 novembre. Il Consiglio esprime peraltro il proprio ringraziamento a tutti e tre i collaboratori per la quantità e la qualità del loro apporto al miglioramento tecnico dei nostri atleti, per la serietà dimostrata, per l’impegno sempre profuso e per gli importanti risultati conseguiti negli anni.”

A parte le parole di circostanza, la Federboxe boccia in maniera totale, senza attenuanti, la gestione tecnica dell’ultimo quadriennio. Non a caso la Fpi ha cambiato totalmente i quadri tecnici e annunciato la modifica della metodologia del lavoro (nel primo biennio i pugili rimarranno nelle loro società di appartenenza, con l’esclusione dei periodi riservati agli stages azzurri). Sarebbe interessante conoscere in tempi brevi programmi e uomini con cui si intende portare avanti la ristrutturazione. Resta ancora in piedi l’ipotesi dell’allenatore cubano, ma sembra ci si stia orientando verso un accordo a tempo (contratto sino a marzo, poi sarà il nuovo CF a scegliere se rinnovarlo o meno). L’arrivo del cubano costituirebbe un’ulteriore bocciatura per i maestri italiani e per chi li ha formati. Se non ce ne è uno in grado di prendere in mano la nazionale, vuol dire che è stato sbagliato l’intero percorso.

renzini

“Per quanto concerne i settori giovanile e femminile vengono confermati i rispettivi quadri tecnici per la partecipazione delle nostre squadre ai prossimi appuntamenti agonistici del 2016.”
Stando a questo capoverso, gli unici a restare al loro posto (almeno per i prossimi tre mesi) saranno Emanuele Renzini (per lui è in lavorazione un ruolo da supervisore), Laura Tosti, Giulio Coletta e Gianfranco Rosi. Non c’è nel comunicato il nome di Maurizio Stecca che, a quanto ne so, dovrebbe continuare a lavorare con la Federazione anche se con altro incarico.

aiba

“Sul fronte del professionismo, a seguito della decisione presa dall’AIBA che consente ai pugili Pro di non dover più uscire dalla FPI, vi sarà un deciso riaccentramento delle attività all’epoca demandate alla Lega Pro Boxe la quale tornerà ad operare nell’alveo delle sue funzioni primarie stabilite dalla Statuto ovvero di coordinare, secondo le direttive federali, il sostegno, la promozione e l’organizzazione delle manifestazioni agonistiche. Il nuovo piano di rilancio prevede il coinvolgimento dei maggiori e competenti operatori del settore al fine di trovare forme di sostegno e supporto alle attività dei pugili anche con finalità di preparazione olimpica. Anche su questo punto è stato dato mandato al Presidente di prospettare a breve più puntuali linee di progetto da sottoporre alla verifica del Consiglio Federale.”

Neppure un minimo accenno alla politica non certamente lineare dell’Aiba. L’organismo ha sconvolto una Federazione da sempre mista (dilettanti e professionisti in un’unica gestione), imponendole anche il cambio dello Statuto. Poi, con un atteggiamento che a Garbatella definiremmo a capocchia (in modo sconclusionato, senza criterio, a casaccio: fare, dire qcs. a c., Il Nuovo De Mauro), ha detto di avere scherzato. Non solo i pro’ sarebbero rientrati in Federazione, ma avrebbero addirittura partecipato alle Olimpiadi! Un comportamento che avrebbe dovuto consigliare interventi sociali importanti è stato accolto, sia prima che dopo, con una scrollatina di spalle. Loro comandano, loro possono fare ciò che vogliono. Le uniche parole di speranza dell’intero comunicato federale vengono dall’intenzione di utilizzare maggiori e competenti operatori del settore. Presto ne sapremo di più

8

Un’ultima nota.

Inoltre è stato recepito un pacchetto di modifiche nei seguenti regolamenti:
•    Regolamento Organico (art. 8)

Ci sono anche altri articoli modificati, ma è stato questo ad attirare la mia attenzione. L’articolo 8 del Regolamento Organico riguarda le Candidature. Mancano cinque mesi alle elezioni, forse sarebbe stato il caso di specificare quale fosse la modifica senza costringere i tesserati ad aspettare una circolare interna. Magari si tratta di cosa di poco conto, magari no. Io resto dell’idea che sia sempre meglio sapere…

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