La Mossely è una furia. Irma Testa l’ha già battuta, può farlo ancora

kover

Giochi di Rio 2016/Dario Olimpico

Estelle Mossely è una palla di fuoco lanciata contro il nemico.

La sua è una boxe fatta di ritmi alti, di lavoro continuo per ogni secondo dei due minuti della ripresa, di serie ripetute. Accorcia la distanza e poi si attacca alla rivale cercando di travolgerla. Usa mezzi leciti e meno leciti, si affida a qualche scorrettezza di troppo pur di raggiungere l’obiettivo che si è prefissa.

Combattendo così ha vinto gli ultimi Mondiali, quelli disputati quest’anno ad Astana. Per arrivare all’oro ha dovuto superare in semifinale la mitica imbattibile Katie Taylor e in finale la forte russa Anastasiia Beliokova. È tra le candidate alla vittoria in questi Giochi.

Un ostacolo impossibile? Direi di no.

testa

Irma Testa la già battuta. Pochi mesi fa, era il 13 aprile, a Samsun nelle qualificazioni olimpiche. Un match che si è snodato sul filo dell’equilibrio, una sfida dura, fisicamente e mentalmente. Stesso livello di rendimento, ma alla fine l’arbitro ha alzato la mano della 18enne di Torre Annunziata. E questo le ha regalato un po’ di sicurezza in più che ora potrà esserle utile.

Nei quarti contro Estelle Mossely l’azzurra si gioca una medaglia, l’unica che il pugilato italiano sia ancora in grado di prendere in questa Olimpiade.

Estelle è una ragazza che lotta per avere quello vuole. Dice di avere trasformato in un suo motto il titolo di un film. “La ricerca della felicità” è la linea guida della sua vita. Ha studiato e lavorato notte e giorno per prendersi la laurea. E c’è riuscita. Ora è ingegnere informatico, impegnata alla Allianz come disegnatrice progettista.

estelle_mossely

È entrata in palestra nel 2004 dopo aver provato con il balletto classico, il nuoto, il pattinaggio artistico. Tra pochi giorni festeggerà i 24 anni e il suo palmares è già di tutto rispetto: bronzo ai Mondiali del 2014, argento agli Europei nello stesso anno, oro ai Mondiali 2016.

La ragazza di Creteil ha un progetto di vita che include l’oro ai Giochi. Fidanzata con Tony Yoka, supermassimo francese e candidato anche lui alla vittoria in Brasile, dopo l’Olimpiade si sposerà. Vorrebbe farlo con la medaglia più preziosa al collo.

La Testa non ha alcuna intenzione di assecondarla.

Irma si troverà a ripetere in qualche modo il match di esordio, quello contro Shelley Watts. Ma se il tema tattico sarà identico, la qualità della rivale sarà diversa, più alta. Anche la francese è un pugile arrembante, ma ha più consistenza, maggiore velocità e tecnica dell’australiana.

irmario

L’azzurra all’esordio mi è piaciuta, anche se non ha entusiasmato. Stavolta dovrà fare di più. Sarà un match in cui per vincere Irma dovrà mettere sul piatto tutte le sue risorse, fisiche e soprattutto mentali. Il lungo jab sinistro dovrà agire con il doppio scopo di tenere a distanza la Mossely e di aprire la strada al destro che dovrà essere più continuo di quanto non lo sia stato al debutto. Non dovrà cercare lo scambio da picchiatrice, perché lei picchiatrice non è. Il lavoro dovrà essere, preferibilmente, eseguito in scioltezza, in velocità.

Sinistro lungo, destro e via.

Sarà dura, difficile, ma vale tutto quello per cui la ragazza ha finora lavorato.

A 18 anni si ha il diritto di sognare.

E contro Estelle Mossely la ragazza ha tutto per realizzare i suoi sogni.

Ci crede Torre Annunziata, ci credono Biagio e Lucio Zurlo, ci crede l’Italia del pugilato che si aggrappa a lei per attenuare la delusione.

Io tifo per Irma Testa, può farcela.

RISULTATI DEGLI AZZURRI
Leggeri (60 kg, sedicesimi di finale ) Carmine Tommasone (Ita) b Lindolfo Delgado (mex) 3-0.
Mimimosca (49 kg, sedicesimi di finale) Nico Hernandez (Usa) b. Cappai (Ita) 3-0.
Mediomassimi (81 kg, sedicesimi di finale) Mikhail Dauhaliavets (Blr) b Valentino Manfredonia (Ita) 2-1.
Massimi (91 kg, ottavi) Russo b Chaktami (Tun) 3-0.
Welter (69 kgm sedicesimi) Mangiacapre b Romero (Mex) 2-1 (dopo questo match Mangiacare costretto ad abbandonare il torneo per frattura scomposta dello zigomo)
Leggeri (60 kg, ottavi) Lazaro Alvarez (Cuba) b Tommasone 3-0.
Massimi (quarti di finale) Tischenko (Rus) b Russo 3-0.
Leggeri donne (6o kg, ottavi) Testa b Watts (Aus) 2-1.
Supermassimi (+91 kg, ottavi) Pero (Cuba) b Vianello 3-0.

IL CALENDARIO DEGLI AZZURRI
Lunedì 15 agosto

(22:15) Leggeri donne (60 kg, quarti di finale) Testa vs Mossely (Fra)

cover

I miei Giochi, è il momento giusto per leggerlo. Dentro ci sono molti protagonisti della boxe alle Olimpiadi. Maurizio Stecca, Francesco Damiani, Vincenzo Nardiello, Giovanni Parisi, Roy Jones jr, Paolo Vidoz, Roberto Cammarelle, Vincenzo Mangiacapre, Clemente Russo, Anthony Joshua. I trionfi azzurri a Los Angeles ’84, gli scandali di Seul ’88, la magia di Pechino ’08. Pugilato e non solo. Dieci Olimpiadi da inviato in cui ho visto cose che voi umani… (I miei Giochi di Dario Torromeo, Edizioni Absolutely Free, 312 pagine, 16 euro. Nelle migliori librerie e negli store online)

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