Fuori anche Vianello. Dopo i Mondiali, un altro disastro azzurro. Ci resta solo Irma Testa

Copertina

Giochi di Rio2016/Dario Olimpico

Esce anche l’ultimo azzurro in gara.

Ci resta solo Irma Testa.

Guidone Vianello cede a Lenier Pero, 23 anni, mancino come tutti i cubani.

Un rivale che proponeva qualche problema, ma che offriva anche la possibilità concreta di passare il turno.

La padronanza del ring del cubano e la sua velocità di esecuzione si sono imposte alla tensione e al nervosismo con cui il romano si è presentato sul ring.

Più alto e più giovane, Vianello avrebbe potuto e dovuto gestire diversamente la sfida. Il sinistro doveva servire ad aprire la strada, poi ci avrebbe pensato il destro a portare a casa il vantaggio necessario. L’azzurro non è quasi mai riuscito a portare a termine il disegno tattico, sbagliando il tempo d’attacco e la distanza. I suoi colpi mancavano di potenza, erano lenti, venivano da troppo lontano.
Pero l’ha aspettato, l’ha costretto ad andare fuori misura, a subire la sua migliore tecnica.

Un combattimento in cui è difficile trovare delle attenuanti per il nostro pugile se non l’inesperienza a questi livelli. Peccato, l’occasione era unica e non è stata sfruttata.

Fuori tutti e sei.

Una spedizione fallimentare, dopo il disastroso Mondiale di Doha 2015.

C’è un momento per ogni cosa, nella vita come nello sport. Bisognava avere coraggio dopo il successo di Londra 2012, in quel momento si poteva tentare di ricreare una squadra. Quel coraggio è mancato e le stagioni dal 2013 in poi si sono trasformate in un lungo incubo senza fine.

Si vuole continuare su questa strada?

La domanda dovrebbero farsela i vertici federali, ma sono troppo impegnati a cercare scuse, a prendersela con i giornalisti, a difendersi da un mondo crudele che giudica sconfitte quelle che sconfitte sono, a difendere tutto e tutti a prescindere dai risultati.

Sono troppo occupati a vedere il bicchiere mezzo pieno, anche quando dentro non c’è più neppure una goccia, per accorgersi di quello che gli accade attorno.
Lo sport ha regole precise. Si vince e si perde. Ma non si possono pretendere applausi in entrambi i casi. Qui nessuno fa beneficienza, nessuno opera per amore, nessuno è interprete di una missione. I soldi sono, giustamente, alla base di tutto. Delle scelte, delle decisioni, delle medaglie. È un lavoro e come tale va giudicato.

Irma-Testa-Boxe-libera

Ora non ci resta che Irma Testa, attesa da un impegno difficilissimo.
Io tifo per lei.
La diciottenne di Torre Annunziata ha esordito con un buon match contro l’australiana Shelley Watts. È nei quarti di finale dove (lunedì 15 agosto, 22:15) affronterà Estelle Mossely, francese di Creteil, 24 anni. Alta 1.68 è tra le candidate all’oro nella categoria. Ha vinto gli ultimi Mondiali disputati quest’anno ad Astana superando in semifinale la mitica Katie Taylor e in finale la russa Anastasiia Beliokova. Ingegnere informatico è fidanzata con Tony Yoka, supermassimo parigino anche lui candidato alla vittoria in questi Giochi. Si sposeranno subito dopo l’Olimpiade di Rio.
L’incontro vale una medaglia.

RISULTATI DEGLI AZZURRI
Leggeri (60 kg, sedicesimi di finale ) Carmine Tommasone (Ita) b Lindolfo Delgado (mex) 3-0.
Mimimosca (49 kg, sedicesimi di finale) Nico Hernandez (Usa) b. Cappai (Ita) 3-0.
Mediomassimi (81 kg, sedicesimi di finale) Mikhail Dauhaliavets (Blr) b Valentino Manfredonia (Ita) 2-1.
Massimi (91 kg, ottavi) Russo b Chaktami (Tun) 3-0.
Welter (69 kgm sedicesimi) Mangiacapre b Romero (Mex) 2-1 (dopo questo match Mangiacare costretto ad abbandonare il torneo per frattura scomposta dello zigomo)
Leggeri (60 kg, ottavi) Lazaro Alvarez (Cuba) b Tommasone 3-0.
Massimi (quarti di finale) Tischenko (Rus) b Russo 3-0.
Leggeri donne (6o kg, ottavi) Testa b Watts (Aus) 2-1.
Supermassimi (+91 kg, ottavi) Pero (Cuba) b Vianello 3-0.

IL CALENDARIO DEGLI AZZURRI

Lunedì 15 agosto
(22:15) Leggeri donne (60 kg, quarti di finale) Testa vs Mossely (Fra)

cover

I miei Giochi, è il momento giusto per leggerlo. Dentro ci sono molti protagonisti della boxe alle Olimpiadi. Maurizio Stecca, Francesco Damiani, Vincenzo Nardiello, Giovanni Parisi, Roy Jones jr, Paolo Vidoz, Roberto Cammarelle, Vincenzo Mangiacapre, Clemente Russo, Anthony Joshua. I trionfi azzurri a Los Angeles ’84, gli scandali di Seul ’88, la magia di Pechino ’08. Pugilato e non solo. Dieci Olimpiadi da inviato in cui ho visto cose che voi umani… (I miei Giochi di Dario Torromeo, Edizioni Absolutely Free, 312 pagine, 16 euro. Nelle migliori librerie e negli store online)

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s