De Carolis è pronto a dare un altro dispiacere alla Germania

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Giovanni De Carolis (foto Renata Romagnoli) torna a fare l’emigrante, per la terza volta nel breve spazio di nove mesi va a lavorare in Germania.

E non è finita qui, dovesse superare anche questo ostacolo dovrà ripresentarsi da quelle parti prima della fine dell’anno per onorare la seconda opzione firmata con l’organizzazione Sauerland.

Sabato sera salirà sul ring della Max Schmeling Arena per difendere il mondiale Wba dei supermedi contro Tyron Zeuge, un giovanottone più giovane di lui di sette anni. Ma non sarà questo il problema, il nostro campione ormai è abituato a battersi con ragazzi carichi di energia.

Zeuge è un buon pugile. Uno pericoloso. Sa fare la boxe, ha un jab sinistro veloce e il suo gesto tecnico non è mai volgare, al contrario è proprio la pulizia dei colpi a lasciare il segno.

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È bravo tecnicamente, ma fondamentalmente pigro. Raramente si lancia in attacco, preferisce aspettare. Si piazza lì, attende con pazienza e poi colpisce di rimessa.

Per uno come De Carolis, fighter a cui piace il pugilato a corta distanza, potrebbe essere l’elemento tattico da risolvere per portare ancora una volta a casa il match.

Giovanni è volato a Berlino con il suo gruppo. Ha cercato nel calore del clan le certezze che ha faticato a trovare altrove. Con lui ci sono i maestri di sempre Italo Mattioli e Gigi Ascani, il dietologo Antonello Regina, il terzo coach Paolo Moresi. E c’è ache Cristian Paraskevas, l’esperto di medicina integrata che lo sta seguendo. A chiudere la storia è in Germania anche Alessandro Ferrarini, il match maker che ha curato i rapporti all’estero e pianificato la trattativa con Sauerland.

zeuge

Match difficile, dicevo. Zeuge combatte a due passi da casa, spinto da un pubblico a caccia di rivincite. De Carolis è andato lì  e si è portato via un titolo che i tedeschi pensavano appartenesse a Vincent Feigenbutz. Un kot all’undicesimo round ha fatto capire a tutti che quella cintura stava bene alla Montagnola, nella sede della palestra di Roma XI dove il campione de noantri si allena.

Ma adesso quelli ci riprovano.

E Zeuge va su per mettere a segno il grande colpo. Anzi tre colpi in uno.

La conquista del mondiale e quella di due record.

Diventerebbe il più giovane campione tedesco, togliendo per soli otto giorni il primato a Graciano Rocky Rocchigiani che lo detiente con 24 anni e 73 giorni.

E regalerebbe al suo coach, Juergen Brahmer (mediomassimi Wba), la possibilità di essere il primo uomo d’angolo di un vincitore del titolo essendo lui stesso campione in carica.

Ma questi sono dettagli. Il tema centrale della sfida sarà un altro.

Vincent+Feigenbutz+v+Giovanni+De+Carolis+WBA+MCGzJFeaXbTl

Zeuge è un pugile massicio, meno alto di qualche centimetro rispetto a Giovanni. Uno che ha sempre e solo combattutto in casa. Un limite, ma solo quando sarà costretto a emigrare anche lui. Per ora si porta dietro l’amore dei tifosi che riempiranno l’Arena.

Un amore che De Carolis non può sentire.

In Italia mancano quelle condizioni che permettono a un pugile di lavorare senza andare a cercare altrove il giusto compenso. Manca anche il supporto d’affetto, l’attenzione dei media. Solo a quattro giorni dal mondiale è stata trovata una televisione interessata alla trasmissione del match. Solo nelle edizioni locali dei quotidiani si è parlato di un incontro che in questo momento rappresenta il massimo per uno sport dalle antiche tradizioni come è il pugilato.

Faccio mie le parole di Gualtiero Becchetti: “Circondato dalla noncuranza di chi attende di mettersi al suo fianco in caso di vittoria, ma che non perde tempo a stargli accanto quando il risultato è ancora indefinito; tra il fragoroso silenzio dei media superficiali e disinformati. Così va a Berlino il campione del Mondo Giovanni De Carolis”.

A questo aggiungo un mio dubbio. Ho sentito strane voci in giro. C’è preoccupazione per l’andamento della preparazione del campione, distratto da troppi impegni. Ricordo che soprattutto il vestito dell’uomo d’affari poco si adatta con quello ascetico del pugile. Come diceva Giovanni Parisi, un atleta dovrebbe pensare solo a prepararsi, a soffrire fino all’estremo in allenamento, a curare i dettagli tecnici. Il resto dovrebbe essere affidato ad altri. Perché distrae, allontana dall’obiettivo, crea dubbi. E questi sono il primo nemico di un fighter.

Accantonato per il momento questo aspetto, resta da chiudere il discorso essenzialmente sportivo.

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Contro chi, riuscisse a superare anche l’ostacolo Zeuge, Giovanni dovrebbe andare a misurarsi prima della fine del 2016? Le indicazioni in mio possesso portano nella stessa direzione.

Sabato in cartellone c’è anche Arthur Abraham che affronta il 23enne Tim Robin Lihaug. Dovesse vincere, sarebbe proprio lui lo sfidante al mondiale Wba dei supermedi. Il match avrebbe tutte le caratteristiche per riempire addirittura uno stadio. Si tratterebbe di una rivincita, l’armeno ha sconfitto ai punti l’italiano il 26 ottobre del 2013. In questi tre anni Giovanni ha dato dei forti dispiaceri ai tedeschi. Cosa volete di più?

Ho fatto un salto in avanti, un piccolo errore nato dalla mania di noi giornalisti di non accontentarci di una notizia, ma di cercare sempre di presentarne qualcuna in più.

Torno alla realtà, lascio da parte le supposizioni.

La sfida di sabato è dura, difficile. Ma Giovanni De Carolis ha tutti i mezzi per vincerla. Il suo gancio destro (un colpo che anche Zeuge ha in repertorio) ha risolto l’ultima sfida per il titolo, potrebbe farlo ancora.

Ci siamo entusiasmati fino a qualche giorno fa per una squadra poco spettacolare, modesta sul piano tecnico e priva di bomber, per di più eliminata nei quarti di finale. Sì, lo so. Il calcio è distante anni luce dalla popolarità della boxe. Ma se per una notte ci stringessimo tutti attorno a un uomo che affida ogni risultato alla fatica, al coraggio e alla personalità non sarebbe male. Non dico che vorrei i 18 milioni di audience di Italia-Belgio, mi basterebbero trecentomila persone che per una volta spingessero il tasto giusto sul telecomando.

Il prossimo appuntamento è per sabato notte, dopo il match.

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PROGRAMMAMedi: Anthony Ogogo (10-0) vs Bronislav Kubin (19-20-2); Stefan Haertel (10-0) vs Mateo Damian Veron (24-17-3); mosca: Charlie Edwards (7-0) vs Josè Aguilar (16-25-4); massimi: Burak Sahin (9-0) vs Jakov Gospic (17-14); superweiter: Sebastian Formella (12-0) vs Nico Salzmann (17-7-3); massimi leggeri: Alexander Peil (4-0) vs Igor Pilypenko (5-27-2); superpiuma (campionato mondiale femminile Wbo, 10×2) Ramona Kuehne (24-1) vs Iskram Kerwat (6-0); supermedi (campionato internazionale Wbo, titolo vacante, 12×3) Arthur Abraham (44-5) vs Tim Robin Lihaug (15-1); supermedi (campionato del mondo Wba, 12×3) Giovanni De Carolis (24-6, detentore) vs Tyron Zeuge (18-0).

TELEVISIONEDiretta dalle 23:00 su Fox Sports (canale 204 del bouquet di Sky) per Abraham vs Lihaug e De Carolis vs Zeuge. Telecronista Mario Giambuzzi, commentatore tecnico Alessandro Duran.

 

 

 

 

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