Mondiali, Picardi beffato. Fuori anche Valentino, mai a secco nella altre cinque edizioni

picaMondiali di Doha (6-15 ottobre), escono entrambi gli azzurri impegnati nella giornata. Ci resta solo Mangiacapre.

Esce Vincenzo Picardi (foto) condannato da una split decision (2-1, 29-28 27-30 28-29) che non gli rende merito. Non credo possa definirsi uno scandalo, ma resta il fatto che Muhammad Ali non aveva vinto. Almeno per me. È stato un match di grande intensità, un bel match con il britannico che veniva avanti facendosi strada col jab sinistro, cercando di piazzare come secondo colpo il diretto destro. Ma spesso i suoi pugni finivano sui guantoni, altre volte andavano a vuoto. Più concreta la boxe di Picardi che con il gancio sinistro ha creato severi problemi al rivale. Che le cose sarebbero state difficili si è capito fin dal primo round, dei tre il più facile da assegnare. È stata una ripresa magistrale del napoletano, un pugilato di alta scuola. Dentro e fuori con il giusto ritmo, trovata la distanza e grazie a una buona velocità metteva in difficoltà Ali. Insomma un round di semplice interpretazione. Eppure uno dei tre giudici lo dava all’inglese. Aveva preso più colpi, ne aveva dati di meno e si ritrovava con un cartellino in suo favore.

Gli altri due round erano sul filo di un grande equilibrio. Le braccia lunghe ed esili di Muhammad Ali si aprivano la strada verso il bersaglio. Picardi a volte schivava e rientrava, altre subiva. Di certo non faceva vedere la differenza di età. Tredici anni in più per lui, ma non pesavano. Alla fine il verdetto. Sconfitta per split decision.

Credo sia stata un’ingiustizia. VIncenzino aveva vinto, di poco ma aveva vinto. Non si meritava di uscire così da un Mondiale a cui chiedeva tanto. Peccato.

Fuori anche Domenico Mirko Valentino nei 60 kg. Perde nettamente contro un pugile in ascesa, il mongolo Dorjyambuu Otgondolai, testa di serie numero 4. Il ring ha confermato le qualità dell’asiatico, capace di vincere tutto quello che c’era da vincere quest’anno dalle sue parti: Campionati della confederazione e Giochi Continentali. Era un cliente scomodo, pericoloso e soprattutto molto più giovane.

Otgondolai ha dominato la prima ripresa, travolgendo con la sua azione asfissiante l’azzurro che è stato più volte in difficoltà. In almeno tre occasioni l’asiatico ha piazzato il diretto destro in modo efficace, tanto che Valentino ha visibilmente accusato. Fermo sulle gambe, poco attivo nelle azioni di rimessa e esitante nelle schivate l’italiano ha perso in modo inequivocabile il round.

Meglio nel tempo successivo, quando è riuscito a mettere anche lui dei buoni colpi a segno. Meno in ogni caso del mongolo che in alcune fasi ha addirittura cercato di sbeffeggiare il campione italiano mimando un bolo punch che però non è mai stato in grado di finalizzare.

La ripresa conclusiva è stata meno intensa, ma ancora una volta dominata dal destro dritto dell’asiatico. Valentino, stanco e (almeno così mi è parso) scoraggiato ha ceduto senza mai dare l’impressione di poter ribaltare clamorosamente l’esito dell’incontro.

Domenico Mirko Valentino esce, probabilmente per l’ultima volta, da un Mondiale. È il sesto della sua esaltante carriera: un oro, un argento e tre bronzi. Era sempre andato a segno, con il punto più alto nel 2009 a Milano quando, al termine di un entusiasmante torneo, aveva vinto il titolo.

Sfuma quasi certamente anche la possibilità di andare a caccia del pass olimpico. Avrà un’ultima occasione, a Sofia in Bulgaria (13-22 maggio 2016) nel torneo di recupero per chi ha partecipato all’Apb. Ma sarà una fossa di leoni che non promette nulla di buono.

Domani, 10 novembre, tornerà sul ring Vincenzo Mangiacapre, unico azzurro ancora in gara, contro il 24enne uzbeko Fazliddin Goivnarazov. Un giovane che è al suo secondo Mondiale. Nel primo è arrivato sino ai quarti di finale, fermato (18-10 il punteggio finale) solo da quel fenomeno che risponde al nome di Vasily Lomachenko. Ha ottenuto lo stesso risultato all’Olimpiade di Londra 2012. Sarà un confronto duro e pieno di insidie per Vincenzo Mangiacapre, l’azzurro su cui mi sento ancora di puntare.
Il match avrà in palio il passaggio alla semifinale, ovvero alle medaglie. Ma non sarà ancora quello che consegnerà il pass per Rio 2016, dove nei 64 kg andranno i primi tre (uno spareggio tra gli sconfitti delle semifinali dovrebbe assegnare la carta olimpica).

MONDIALI IN TV – Potremo vedere i Mondiali di Doha sugli schermi Rai secondo questo calendario.
11 ottobre: RaiSport 2 (diretta) dalle 17:55 alle 20:30 semifinali prima parte
12 ottobre: Rai Sport 1 (differita) dalle 22:00 alle 00:30 semifinali seconda parte
14 ottobre: RaiSport 2 (diretta) dalle 17:55 alle 20:00 finali prima parte
15 ottobre: RaiSPort 2 (diretta) dalle 17:55 alle 20:00 finali seconda parte

aiba copiaOspiti speciali, risultati scioccanti e grandi ko per una giornata memorabile sul ring dei Mondiali Aiba.
Qualcosa è davvero cambiato nel mondo dei dilettanti. Il titolo è apparso sulla homepage del sito ufficiale dell’Aiba. Manny Pacquiao: un grande pluricampione del mondo del professionismo reale, non una comparsa delle Apb. La violenza dei ko, un tempo assolutamente da evitare all’interno del dilettantismo. È la fuga verso un sogno impossibile che prima di dicembre 2016 l’International Boxing Association (l’Amateur del logo è stato abolito) dovrà abbandonare. Nell’attesa esalta campioni che non le appartengono e glorifica risultati prima del limite che avrebbero fatto inorridire qualsiasi vecchio dirigente. Complimenti per la coerenza.

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