Un video dedicato a chi ancora sostiene che Mayweather non sia un fenomeno

Confermo tutto quello che ho scritto su di lui. Non sopporto Floyd Mayweather jr. Non mi piace la sua arroganza, la necessità di creare un personaggio odioso a tutti i costi, le esagerazioni. Ma soprattutto non mi piace il suo atteggiamento nei confronti delle donne. Coinvolto più volte da accuse di violenza, ha pagato con la prigione quella perpretata ai danni della madre dei suoi figli.
Detto questo, credo che come pugile non si possano assolutamente mettere in dubbio le sue qualità.

E allora vi propongo questo video. Se dopo averlo visto qualcuno ha ancora dei dubbi, beh non so proprio come convincerlo. Probabilmente non è in grado di scindere. Ve lo dice uno che ha tifato, prima del match, Manny Pacquiao. Uno che, come tanti nel mondo, spera di vedere Mayweather sconfitto. Ma non si può mettere in dubbio che sia un vero fenomeno.

Ripeto quello che ho già scritto.

Ho letto e sentito molte critiche al suo modo di combattere. Credo che buona parte di queste cattiverie siano nate perché il giudizio sulle sue qualità tecniche è influenzato da quello che fa e dice fuori dal ring. Se non fosse così arrogante in pochi metterebbe in discussione il valore assoluto di uno che è maestro nell’arte della difesa, ha grande velocità di braccia al punto da essere considerato tra i migliori incontristi di sempre e possiede una personalità così forte da reggere qualsiasi pressione.
L’altro fattore che influenza le critiche è la confusione che si fa tra bravura tecnica e capacità di emozionare.
Gli spostamenti millimetrici sull’attacco del rivale, la capacità di prendere pochissimi pugni in quasi vent’anni di carriera, l’arte dell’uscire dai colpi dell’avversario, la protezione della mascella con la spalla, la rapidità di esecuzione dei colpi, la magia di intuire un attimo prima quello che sta per accadere. Sono qualità eccezionali. Non possono essere messe in discussione.
Eppure ho letto e sentito che è un pugile che non vale niente, che scappa, che ha paura.

“Facile vincere così”.
Se è così facile, perché di Mayweather ce ne è solo uno in giro per il mondo?
E qui torno a uno dei punti di partenza. Non emoziona.
Non sempre il bello significa passione. A un signore che mi ha scritto sul blog contestando il valore di Money ho detto quella che io reputo sia la ragione principale di tante contestazioni.
Floyd Mayweather è come quelle splendide donne che al momento dell’amore si rivelano di ghiaccio.
Lui, come loro, non emoziona.

Floyd non ti prende al cuore, non ti fa saltare sulla sedia. E questo scatenarsi di passioni non è accaduto solo con pugili che erano grandi scazzottatori come Ray Boom Boom Mancini o Arturo Gatti, ma anche con chi assommava tecnica e capacità di entusiasmare come Marvin Hagler, Sugar Ray Leonard, Alexis Arguello.
Ma se non è un grande campione lui, cancelliamo gli ultimi vent’anni di boxe e mettiamoci a guardare il curling. Con tutto il rispetto che questo sport merita.

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