Tyson: Ali al suo massimo? Quello contro Cleveland Williams

Molti considerano questo combattimento come il migliore di Muhammad Ali.
Howard Cossell, il famoso telecronista americano della ABC: “Il migliore Ali di sempre è stato quello contro Williams. Quella notte è stato il più devastante pugile che sia mai esistito“.
Mike Tyson: “Quello è stato Ali al suo massimo“.
Sports Illustrated titolava il resoconto del match: The Massacre.
Ali aveva 24 anni e un record di 26-0. Era alla sesta difesa del mondiale massimi.
Cleveland “Big Cat” Williams era al quinto match del ’66, due anni prima era stato colpito all’addome da un proiettile sparato da una .357 magnum di un poliziotto. Era sopravvissuto dopo quattro rischiose e complicate operazioni.
Williams si presentava sul ring con un record di 65-5-1.
Il match si svolgeva all’interno del’Astrodome di Houston in Texas: 35.460 spettatori paganti per un incasso di 461.290 dollari (sto parlando di cinquant’anni fa).
L’incontro era teletrasmesso in diretta da 46 Paesi.
La conclusione arrivava dopo 1:08 del terzo round, quando l’arbitro Harry Kessler dichiarava Cleveland Williams kot.
Era il 14 novembre 1966, Muhammad Ali aveva appena aggiunto un’altra magia alla storia.

 

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Un commento

  1. Molto interessante sig. Torromeo, ma c’è da fare qualche piccola precisazione: Williams fu colpito da due proiettili .357, e non da uno, e ne riportò danni devastanti: morì tre volte sul tavolo operatorio e tre volte fu rianimato, gli fu asportato un rene, gli furono asportati oltre tre metri di intestino, inoltre uno dei due proiettili che lo colpirono non potè essere estratto e gli rimase conficcato a vita nell’anca causandogli piccoli problemi di mobilità che, è ovvio, si portò dietro per sempre. Inoltre la devastante emorragia che subì, perse oltre tre litri di sangue, gli causò una forte diminuzione dell’afflusso di sangue al cervello che acuirono fortemente quelli che prima di allora erano stati solo dei lievi disturbi psichici: le voci che fino ad allora sentiva ogni tanto parlargli in testa infatti divennero talmente insistenti da condizionare fortemente il suo comportamento, al punto che prima del match contro Ali, mentre si trovava nello spigliatoio, queste “voci” gli ordinarono1 di non combattere ed egli, rivestitosi, si avviò verso l’uscita dell’Astrodome e dovette essere riportato indietro a forza (letteralmente) dal suo allenatore … detto in altre parole nel 1966 Ali sconfisse solo il fantasma di quello che per dieci anni era stato il più forte peso massimo del mondo, a parte Sonny Liston ovviamente.

    Buona serata.

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