Luca Sacchi, il principe dei commentatori tecnici della Tv

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Un fuoriclasse.

Luca Sacchi mi è sempre stato simpatico. Quando scrivevamo per lo stesso giornale ci divertivamo un mondo a lavorare. Ricordo una memorabile edizione degli Europei di nuoto a Istanbul nel ‘99. Abbiamo picchiato duro sulla concorrenza, ma non ci siamo mai sentiti stanchi. Detto questo per onestà, mi sembrava giusto avvertire chi legge, voglio fargli i complimenti.

Diciamo la verità, il panorama dei commentatori televisivi non offre fuoriclasse. Soprattutto nel calcio dove si tende a nascondere, a non sbilanciarsi, a non inimicarsi, piuttosto che a entrare nel cuore dell’evento.

Il nuoto e la Rai hanno la fortuna di avere un ex grande atleta (bronzo olimpico a Barcellona 1992 nei 400 misti, quando una medaglia per l’Italia era una rarità assoluta) nel proprio organico.

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Luca Sacchi ha la capacità di spiegare il nuoto a chi non lo conosce. E ne capisce come pochi. La finale della 4×200 sl femminile ai Mondiali di Kazan ne è la riprova evidente. Quando il 90% di chi era davanti alla tv non pensava neppure lontanamente a una medaglia, lui ha letto analiticamente i tempi delle prime tre frazioniste, ha calcolato cosa fosse potenzialmente nelle braccia e nelle gambe di Federica Pellegrini e ha detto che sul podio ci saremmo seduti. Poi è andato oltre e ha assicurato l’argento azzurro.

Non è uno che gioca a fare il mago. È quello che dovrebbe essere ogni commentatore tecnico. Competente e senza paura di lanciarsi in pronostici, soprattutto quando sono difficili.

Ha un ritmo di telecronaca che ti tiene incollato al teleschermo, fornisce spunti tecnici interessanti e a volte ci regala qualche gustoso aneddoto.

Mi sono spesso lamentato, anche su questo blog, dei telecronisti sportivi. Ho dichiarato la mia avversione all’enfasi usata nel calcio, all’incompetenza di qualcuno nel pugilato, mi sono addirittura sbilanciato su alcune parole fuori posto nel pattinaggio artistico.

Non posso tirarmi indietro adesso che è venuto il momento di parlare bene di qualcuno.

Luca Sacchi è una rarità in una televisione che fa dell’improvvisazione la sua regola numero 1.

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