Due giudici azzerano il sogno, la favola di Crolla finisce male

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Il sogno è sfumato davanti a un verdetto ingiusto. Non un vero e proprio furto, ma certamente un giudizio che non rende giustizia all’andamento del mondiale.

Anthony Crolla aveva sperato di dimenticare l’incubo che lo aveva accompagnato negli ultimi mesi, voleva una sorta di risarcimento al dramma che aveva vissuto. Era riuscito a centrare l’impresa, ma una giuria disattenta l’ha punito con un pari che non meritava. Ho sempre qualche dubbio profondo quando due giudici hanno sei punti di differenza su dodici riprese.

Darleys Perez è salito sul ring con venti vittorie su 32 per ko, una sola sconfitta contro Yuriorkis Gamboa. È un brutto cliente per tutti. Crolla ha 29 successi (undici prima del limite), quattro sconfitte e due pari. Sul ring c’è salito da sfavorito.

Ma la boxe a volte vive di avventure che sembrano favole, anche se non sempre si concludono con un lieto fine.

Così qualche mese fa avevo raccontato la sua storia.

11

Il 16 dicembre scorso era un martedì come tanti a New Moston nella grande area di Manchester, Inghilterra.

Anthony Crolla se ne stava in casa assieme alla compagna Fran Sonderson e al piccolo Jesse che non aveva neppure un anno di vita. Si stavano godendo un pomeriggio in famiglia.

C’erano stati dei rumori poco prima, Anthony non ci aveva fatto caso. Ma quando si erano ripetuti aveva capito che qualcosa non andava in casa di Craig Townsend, il suo vicino. Un amico.

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Fran era spaventata. Anthony l’aveva tranquillizzata, dicendo che sarebbe stato molto prudente, ed era andato a controllare.

L’allarme era in funzione, la porta del patio aperta, una finestra distrutta. Sì, decisamente Craig era fuori e qualcuno si era introdotto in casa.
Ehi chi c’è lì? Uscite fuori! Che fate?

Anthony aveva cominciato a urlare e un istante dopo due giovani era usciti di gran corsa dal villino fuggendo lungo Thorley Close.

Fermati! Non andare! È pericoloso!

Fran era terrorizzata.

Ma l’istinto diceva ad Anthony che non poteva lasciare andare via quei due che avevano sicuramente rubato in casa dell’amico. E così gli era corso dietro.

Subito dopo Thorley Close, eccoli in Butterworth Lane, quindi Crescent Road.

Preso!

Anthony era in forma, correva veloce. Riusciva a bloccare uno dei due. Lo teneva per le braccia, gliele aveva messe dietro la schiena così che non potesse muoversi. Poi si era guardato attorno.

Troppo tardi.

2

SBAAM!

L’altro delinquente lo aveva colpito sulla testa con una lastra di cemento.

Lui era crollato a terra, andando giù aveva sentito anche un dolore terribile al piede. Quei due erano scappati via veloci.

Fran aveva chiamato il 999, polizia e ambulanza erano corse sul posto.
Anthony era stato ricoverato al Royal Oldham Hospital, meno di un quarto d’ora di distanza, a sirene spiegate.

Trauma cranico, larga ferita sulla fronte suturata con dodici punti, caviglia fratturata in due parti. Il giorno dopo era stato operato.

Anthony Crolla piangeva.

Non per il dolore e neppure per la rabbia. Piangeva perché pensava non potesse più sognare.

Il giovanotto, 28 anni di età e due soprannomi Mr Nice o Million Dollar Crolla, di mesterie fa il pugile. Dopo aver rischiato di morire, adesso rischiava di non poter più salire sul ring.

Aveva subito dovuto dire addio al mondiale programmato per il 23 gennaio a Manchester contro Richar Abril, il cubano campione dei leggeri per la Wba.

Anthony è davvero un bravo figliolo (Mr Nice la dice lunga sul suo carattere), ma è anche un lottatore. È sempre stato convinto di potercela fare. La botta alla testa era stato assorbita senza danni, gli esami, le lastre, la TAC avevano dato responsi positivi. Preoccupavano di più, paradossalmente, le fratture alla caviglia.

Lentamente, con grande pazienza e infinita forza di volontà anche questo problema veniva risolto. Il giovanotto tornava in palestra con grande gioia del suo maestro Joe Gallagher. Riprendeva ad allenarsi e finalmente era pronto.

3

Ieri alla M.E.N. Arena di Manchester ha affrontato il colombiano Darleys Perez per il titolo Wba dei leggeri.

Numero 11 dell’associazione, Crolla ha ricevuto questa sorta di regalo da parte della Matchroom Boxing Promotion di Eddie Hearn.

Un omaggio a compensazione della sfortuna che aveva azzerato i suoi sogni, un riconoscimento del suo atto generoso a difesa dei beni di un amico.

E lui ci ha dato dentro da campione. A molti di noi sembrava ce l’avesse fatta.

A molti tranne a due giudici che l’hanno punito oltremisura: uno stilando un cartellino che lo vedeva sconfitto, l’altro fermandosi al pari.

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Adesso il vice presidente della Wba Gilberto Mendoza ha ordinato una revisione del filmato del campionato del mondo dei leggeri disputato sabato a Manchester tra il detentore Darleys Perez e Anthony Crolla. L’Indice Pod effettuerà l’esame per conto della WBA e utilizzerà dieci giudici, cinque adotteranno il sistema tradizionale e cinque avranno la possibilità di utilizzare il mezzo punto.

L’Indice Pod è un metodo per valutare le prestazioni dei giudici attraverso la determinazione della percentuale di casi in cui i suoi punteggi siano coerenti con quelli degli altri due giudici impegnati nello stesso match.

Il risultato dell’incontro è stato di pari per split decision, un giudice 114-113 per Perez, un altro 116-111 per Crolla, il terzo ha assegnato il pari: 113-113. I tre erano Terry O’Connor, Jesus Morata Garcia e Josè Roberto Torres.

Cinque punti per uno, un punto per l’altro. Qualcuno dovrà spiegare ad Anthony Crolla perché ieri sera non è andato a dormire con la cintura di campione dle mondo accanto al letto….

 

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