“Mafia capitale” impazza e Roma insiste sui Giochi del 2024

trioOggi, 25 giugno, in Campidoglio ci sarà il voto che potrebbe dare il via libera del Comune di Roma alla candidatura olimpica per il 2024.

A fine luglio il nuovo prefetto Franco Gabrielli potrebbe chiedere lo scioglimento della giunta comunale e la destituzione del sindaco Ignazio Marino.
Lo scandalo denominato “Mafia Capitale” ha generato settantadue arresti, un centinaio di indagati per associazione a delinquere di stampo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori.

Corruzione a ogni livello.

Mazzette, stipendi, acquisti di case, assunzioni di parenti e amici in cambio (soprattutto) di favori nell’assegazioni degli appalti.
E la candidatura di Roma per l’Olimpiade 2024 è ancora in piedi.
Il progetto prevede la costruzione di 18 nuove stutture e il rifacimento di altre 24. Tremo all’idea di cosa potrebbe accadere.
La città non ha saputo gestire senza finire nel caos un Mondiale di specialità (nuoto 2009), non ha saputo garantire un alto livello di onestà all’interno delle istituzioni (Mafia Capitale), ha una tra le più alte tassazioni d’Europa, non possiede un velodromo, non ha tre piscine da 50 metri vicine (i Mondiali di nuoto si sono svolti con due vasche costruite sopra il Centrale e il Pietrangeli, campi da tennis del Foro Italico), non ha una pista d’atletica all’altezza (l’Olimpico va bene per il Golden Gala, ma dovrebbe essere rimesso a nuovo per i Giochi).
Sento e leggo che pallavolo, basket e ciclismo si dovrebbero svolgere a Tor Vergata (il centro sportivo più caro nella storia dello sport, soprattutto se si considera il rapporto prezzo/impianti realizzati).
I sostenitori del sì insistono a dire che si tratta di una vera grande occasione.
Sì, ma per chi?

corriereChiunque viva a Roma conosce benissimo la situazione di caos in cui si muove la capitale. Traffico impazzito a ogni ora del giorno e della notte, immondizia sparsa qui e là alla faccia della differenziata, strade sporche e piene di buche, servizi pubblici carenti sull’intero territorio urbano, addirittura uno stadio come il Flaminio inutilizzato, il Velodromo dell’Eur rimasto desolatamente vuoto per quarant’anni e demolito nel 2008.
Eppure dicono: siamo pronti!
Pronti a cosa?
Il passato organizzativo dell’Italia, l’attuale situazione socio-economica del Paese, la nostra tendenza a creare scandali quando l’occasione è tentatrice (ad essere onesti, anche quando non lo è) dovrebbero portarci verso altri obiettivi.

roma-2024 copiaSui giornali che si occupano quotidianamente della vicenda fatico a leggere le risposte agli interrogativi che, credo, molti di noi si pongono.
Quali sono i reali costi potenziali?
Che tipo di investimenti pubblici sarebbero necessari?
Quali sono le possibilità, nel panorama economico attuale, di reperire finanziamenti privati?
Quali eventuali benefici e quale impatto avrà sulle nostre tasche il progetto?

gazzaChi di dovere non è stato capace di gestire la violenza di un gruppo di hoolingans olandesi in occasione di una partita di Coppa della Roma e pretende di avere fiducia a scatola chiusa davanti a un mega evento come un’Olimpiade?
In quell’occasione il sindaco Marino disse: Falle inabili nella sicurezza” e se la prese con l’allora prefetto Pecoraro.
Il presidente del Consiglio Renzi affermò: “Tifosi barbari, colpa loro”.
Il Viminale difese le scelte compiute: “Sono servite a evitare che la situazione potesse degenerare coinvolgendo chi si trovava lì per altri motivi”.
L’unica verità inconfutabile era sotto gli occhi di tutti: qualcuno non aveva saputo gestire un branco di violenti di cui erano state annunciate la presenza e le intenzioni.

Di chi era la colpa di quel disastro?

L’unica risposta era scattato lo scaricabarile.

Eppure c’è ancora chi spinge per avere i Giochi del 2024.

 

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