Million Dollar Crolla, dalla tragedia alla favola

1Il 16 dicembre scorso era un martedì come tanti a New Moston nella grande area di Manchester, Inghilterra.

Anthony Crolla se ne stava in casa assieme alla compagna Fran Sonderson e al piccolo Jesse che non aveva neppure un anno di vita. Si stavano godendo un pomeriggio in famiglia.

C’erano stati dei rumori poco prima, Anthony non ci aveva fatto caso. Ma quando si erano ripetuti aveva capito che qualcosa non andava in casa di Craig Townsend, il suo vicino. Un amico.

koverFran era spaventata. Anthony l’aveva tranquillizzata, dicendo che sarebbe stato molto prudente, ed era andato a controllare.

L’allarme era in funzione, la porta del patio aperta, una finestra distrutta. Sì, decisamente Craig era fuori e qualcuno si era introdotto in casa.
“Ehi chi c’è lì? Uscite fuori! Che fate?”

Anthony aveva cominciato a urlare e un istante dopo due giovani era usciti di gran corsa dal villino fuggendo lungo Thorley Close.

“Fermati! Non andare! È pericoloso!”

Fran era terrorizzata.

Ma l’istinto diceva ad Anthony che non poteva lasciare andare via quei due che avevano sicuramente rubato in casa dell’amico. E così gli era corso dietro.

Subito dopo Thorley Close, eccoli in Butterworth Lane, quindi Crescent Road.

“Preso!”

Anthony era in forma, correva veloce. Riusciva a bloccare uno dei due. Lo teneva per le braccia, gliele aveva messe dietro la schiena così che non potesse muoversi. Poi si era guardato attorno.

Troppo tardi.

2SBAAM!

L’altro delinquente lo aveva colpito sulla testa con una lastra di cemento.

Lui era crollato a terra, andando giù aveva sentito anche un dolore terribile al piede. Quei due erano scappati via veloci.

Fran aveva chiamato il 999, polizia e ambulanza erano corse sul posto.
Anthony era stato ricoverato al Royal Oldham Hospital, meno di un quarto d’ora di distanza a sirene spiegate.

Trauma cranico, larga ferita sulla fronte suturata con dodici punti, caviglia fratturata in due parti. Il giorno dopo era stato operato.

Anthony Crolla piangeva.

Non per il dolore e neppure per la rabbia. Piangeva perché pensava non potesse più sognare.

Il giovanotto, 28 anni di età e due soprannomi Mr Nice o Million Dollar Crolla, è un pugile. Dopo aver rischiato di morire, adesso rischiava di non poter più salire sul ring.

Aveva subito dovuto dire addio al mondiale programmato per il 23 gennaio a Manchester contro Richar Abril, il cubano campione dei leggeri per la Wba.

Anthony è davvero un bravo figliolo (Mr Nice la dice lunga sul suo carattere), ma è anche un lottatore. È sempre stato convinto di potercela fare. La botta alla testa era stato assorbita senza danni, gli esami, le lastre, la TAC avevano dato responsi positivi. Preoccupavano di più, paradossalmente, le fratture alla caviglia.

Lentamente, con grande pazienza e infinita forza di volontà anche questo problema è stato risolto. Il giovanotto è tornato in palestra con grande gioia del suo maestro Joe Gallagher. Ha ripreso ad allenarsi e ora è pronto.

3La notizia è di questi giorni. Il 18 luglio alla M.E.N. Arena di Manchester affronterà il colombiano Darleys Perez per il titolo Wba dei leggeri.

Numero 11 dell’associazione, Crolla ha ricevuto questo gentile omaggio da parte della Matchroom Boxing Promotion di Eddie Hearn.

Un regalo a compensazione della sfortuna che aveva azzerato i suoi sogni, un riconoscimento del suo atto generoso a difesa dei beni di un amico.

La boxe a volte racconta storie che sembrano favole, anche se questa ha poche possibilità di concludersi con un totale lieto fine.

Darleys Perez ha venti vittorie su 32 per ko, una sola sconfitta contro Yuriorkis Gamboa. È un brutto cliente per tutti. Il nostro Crolla ha 29 successi (undici prima del limite), quattro sconfitte e due pari. E sul ring ci salirà da netto sfavorito.

Ma almeno per una volta potrebbe valere il concetto che l’importante è non rinunciare ai propri sogni, anche se non ci portano dove vorremmo.

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