Una quindicenne cieca salta 3,50 con l’asta ad Austin, in Texas

caneCharlotte Brown ha quindici anni. Ed è cieca. Il mondo entra nei suoi occhi attraverso un minuscolo foro e, come dice la mamma: “Anche se davanti non ha il buio totale, ciò che riesce a captare è un puzzle di sfumature che mescolano luce e oscurità”.
Charlotte Brown pratica il salto con l’asta e ieri ha vinto il bronzo nei campionati delle scuole superiori dello Stato del Texas. Terza con 3,50 metri.
2“Se potessi lanciare un messaggio non riguarderebbe il salto con l’asta, nè l’atletica leggera. Sarebbe un messaggio per esprimere quello che sento dentro. Vorrei dire a tutti: se pensate che qualcosa possa regalarvi felicità dovete inseguirla, qualsiasi siano gli ostacoli lungo il cammino”.
Charlotte è nata con una vista normale. A 16 settimane le sono cadute le cataratte ed è stata sottoposta alla prima di una lunga serie di operazioni, inclusa quella che prevedeva l’inserimento delle lenti artificiali. La sua vista si è stabilizzata fino a 11 anni, quando ha cominciato ad andare sempre peggio.

Vede solo ombre indistinte e non distingue i colori.
L’atletica leggera le ha regalato momenti di grande gioia.
Partecipa ai campionati dal 2013 quando ha chiuso ottava, quarta lo scorso anno e ora il bronzo. Sul podio è salita assieme a Vador, il cane che l’accompagna.
3La quindicenne texana viene da Emory, un paesino rurale a 76 miglia da Dallas: 1.239 abitanti nell’ultimo censimento del 2010. Due fratelli e una coppia di genitori che le vogliono un bene dell’anima e l’hanno spinta a provare.
Stoni, la mamma, ha anche cercato di attutire un’eventuale delusione. Prima della gara le ha parlato nella stanza d’albergo che dividevano ad Austin.
“Ricordati, sei una delle poche ad essere arrivata così lontano, sia che tu vinca o no una medaglia”.
“No, ho bisogno di salire sul podio”.
Fatto.
Blind Pole Vaulter AthleticsCharlotte corre lungo una pedana al fianco del quale il suo allenatore ha steso una striscia di prato artificale verde, le serve per rimarcare in qualche modo i confini.
Prende la rincorsa partendo con il piede sinistro, conta sette passi con lo stesso piede e si orienta ascoltando il rumore di un debole segnale acustico fissato sul tappeto di caduta che le suggerisce quando imbucare l’asta e spingere verso l’alto.
Ha saltato 3,50 alla prima prova. Ed è andata sul podio.
Felice di avere fatto qualcosa di “eccitante e pericoloso”.

Advertisements