Un comunicato ufficiale ci informa che una Task Force dell’associazione che (mal)governa il calcio ha scelto il periodo 26 novembre/23 dicembre per evitare le temperature eccessivamente alte.

L’uomo che guida la Task Force ha chiesto che i Mondiali 2022 durino meno rispetto alle precedenti edizioni della Coppa del Mondo.
“Siamo contenti che, dopo l’approfondita valutazione delle varie posizioni e dopo discussioni dettagliate con tutti i soggetti coinvolti, abbiamo individuato quella che riteniamo la miglior soluzione per il calendario internazionale 2018-2024 e per il calcio in generale.”
Ci voleva una Task Force per scoprire che d’estate in Qatar fa caldo! Potevano chiederlo a me o a qualche altro miliardo di abitanti del pianeta Terra, avrebbero risparmiato altri soldi ed evitato di dire frasi del tipo “miglior soluzione per il calendario internazionale 2018-2024 e per il calcio in generale.”
Peccato che per portare avanti il progetto dovranno bloccare i campionati nazionali di mezzo mondo. Con un calendario già fitto di impegni, quando pensano di far recuperare quelle date perse?Le federazioni europee, Premier League in testa, sono già in rivolta (anche se alla fine, come sempre, finiranno per accettare l’ennesima imposizione).
Nell’anno di grazia 2015 non mi meraviglio più di nulla. Non l’ho fatto quando la finale della Supercoppa Italiana è stata disputata in Libia, Stati Uniti e Cina, perché mai dovrei farlo per un Mondiale collocato all’interno di una sauna?
Hanno fatto correre la finale dei 100 metri ai Giochi Olimpici di Seul 1988 alle 13.30, perché non potrebbero far giocare la finale per il mondiale di calcio con 51 gradi all’ombra?
Attorno allo sport girano milioni, miliardi di euro (o dollari, fate voi). Ma sembra che ancora non si riesca a pensare da veri professionisti. Negano la necessità di un aiuto tecnologico all’interno di una partita e arrivano a impiegare sei uomini per governare novanta minuti di gioco. Il risultato è identico al passato. Errori, contestazioni, moviole, insulti, liti.
Prepariamoci. Nei sette anni che mancano al Mondiale del Qatar ne sentiremo di tutti i colori. Chissà che qualcuno non proponga di farli giocare sotto una campana di materiale magico, con una temperatura costante di 24 gradi e un tasso di umidità degno dei climi temperati. Tanto, dei dodici stadi che ospiteranno il torneo nove devono ancora essere costruiti e due devono essere riammodernati.
L’ultima parola dovrebbe arrivare dalla riunione del Comitato Esecutivo della Fifa che si terrà a Zurigo il 19 e 20 marzo. In quella sede…
…un momento. Scrivendo mi sono accorto di una stranezza. Hanno assegnato i Mondiali al Qatar che aveva presentato un piano che ne prevedeva la programmazione da metà giugno a metà luglio con temperature che toccano i 51 gradi, un Paese che ha nove stadi su dodici da costruire e una tradizione pallonara prossima allo zero. Ma allora perché 14 membri della Fifa alla votazione finale hanno scelto il Qatar? Mah…




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