Quante stranezze in vista di Rio 2016…

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PRENDE il via la corsa verso l’Olimpiade di Rio de Janeiro 2016 (5-21 agosto). Scattano le World Series of Boxing che, giunte alla quinta edizione, registrano alcuni sostanziali cambiamenti.

A livello assoluto il torneo apre una corsia preferenziale per il pass olimpico. L’Aiba non si smentisce e una volta ottenuto il monopolio del pugilato olimpico (ormai è diventata storia la condizione posta alle Federazioni mondiali: o stai con me anche nel professionismo, o ti puoi scordare i Giochi) continua nella sua politica gestionale altamente criticabile.

A Londra 2012 erano solo cinque i pugili che si erano qualificati direttamente attraverso questa competizione. Ora sono molti di più. Al termine delle Wsb avranno il pass 17 atleti in classifica (uno ciascuno per minimosca, mediomassimi e supermassimi; due per tutte le altre categorie). Ma ci sarà anche una sorta di ripescaggio che riserverà 26 posti direttamente al torneo APB/WSB  (vincitori di massimi e supermassimi; tre per tutte le altre categorie) che si terrà a maggio 2016.

Per quello che riguarda la squadra italiana c’è da segnalare, per la prima volta, un’esposizione economica importante da parte della Federazione. A pochi giorni dall’iscrizione si era addirittura andati assai vicini  a al forfait di Italia Thunder, poi è stato raggiunto l’accordo. L’uscita di scena di uno sponsor pesante come Dolce e Gabbana ha aperto un vuoto. Al suo posto sono entrati Energetic Source e lo sponsor tecnico Boxeur des rules.

Il torneo è costoso sotto il profilo economico e cervellotico sotto quello organizzativo. Prendiamo il calendario dell’Italia.

17 gennaio a Baku

23 gennaio a Miami

31 gennaio a Palermo

7 febbraio a Buenos Aires

14 febbraio in Polonia

21 febbraio a Porto Torres

28 febbraio ad Almaty

7 marzo a Milano

14 marzo a Roseto degli Abruzzi

21 marzo a San Juan de Portorico

28 marzo ad Andria

11 aprile in Sicilia

18 aprile a Caracas

25 aprile a Bergamo

È vero che ogni riunione avrà in programma cinque match (le categorie si alterneranno), ma è anche vero che le spese saranno comunque elevate e gli atleti (sette match a testa) saranno sottoposti a uno stress supplementare che poteva essere evitato, magari facendo dei raggruppamenti per Continente anziché obbligarli a fare il giro del mondo.

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Cambia il capitano/uomo immagine. Esce Clemente Russo, passato all’Apb (il professionismo targato Aiba), entra Vincenzo Mangiacapre tornato ai superleggeri grazie all’ampliamento a dieci categorie (altra novità) del torneo. “Siamo la squadra da battere!” ha sottolineato con orgoglio il pugile di Marcianise.

I sette eventi casalinghi saranno programmati su Italia 1 all’interno de La Grande Boxe, il sabato alle 23:45. A questi se ne aggiungeranno due in trasferta: il debutto in Azerbaijan e la data in Polonia.

L’ultima novità è la maggiore presenza di italiani in squadra rispetto al passato. Stavolta saranno sei su dieci. La possibilità di una qualificazione e la partecipazione economica della Fpi hanno suggerito questa strada.

Nuove WSB, ma vecchia Aiba.

Anche il presidente federale Alberto Brasca non è riuscito a nascondere il suo stupore davanti ad alcune decisioni dell’organismo mondiale. Ha addolcito per necessità politiche le dichiarazioni, ma il senso è quello di un profondo malcontento.

Ho assistito all’avvio del torneo APB e devo dire che alcuni di quei pugili non mi sono sembrati proprio il vertice di quanto possa offrire il pugilato attuale.”

Traduco: molti dei partecipanti a questo avventuroso torneo sono delle mezze figure. Non a caso si è iscritto solo il 26% dei Top 8 delle classifiche (nei 69 kg la presenza è a quota 0!) e tra i Paesi organizzatori mancano Nord America, Europa Occidentale (Italia esclusa) con Germania e Inghilterra come assenze più rilevanti. In Asia non ospitano tornei Giappone, Corea, Thailandia.

Il professionismo targato Aiba si sta rivelando quel “bagno di sangue” che lo stesso Brasca aveva pronosticato alla presentazione della Lega Pro Boxe a Milano. Vi ha aderito solo il 20% dei vincitori di Londra 2012!

Le spese sono ingenti, gli incassi non sembrano all’altezza. Deboli gli introiti al botteghino, i diritti televisivi e gli sponsor. Se a questo si aggiunge un livello decisamente medio/basso dei partecipanti si capisce come da qualche parte si possa sentire già parlare di una prossima retromarcia.

Ancora Brasca.

Fare combattere su tre, cinque, sei, otto round nella stessa stagione credo che generi una notevole confusione per chi poi dovrà tornare alla distanza olimpica. È una gestione singolare, l’esperienza ha dimostrato che per portare avanti il processo di costruzione del pugile professionista che si batte sulle otto riprese non basta prendere un dilettante, anche buono, preparalo bene e metterlo sul ring.”I

Io aggiungo che è solo un’altra delle decisioni cervellotiche di un organismo che sembra non conoscere lo sport che gestisce. Pensare che dopo quattro anni di incontri da sei/otto round si possa tornare alle tre riprese da tre è proprio solo di chi ignora la materia.

Sempre il presidente.

Potevamo non partecipare alle WSB, abbiamo scelto di farle perché non pensavamo fosse giusto sprecare un’altra occasione di qualificazione olimpica. Questo però ha portato ulteriori costi di gestione. Le Wsb sono un gioco costoso. Al Centro di Assisi è andato ad aggiungersi quello di Ostia per i tre atleti dell’Apb. Sono investimenti spaventosi che non siamo abituati a sostenere.”

Ma evidentemente la nuova Aiba pretende casse aperte H24.

Alla Fpi sono convinti che anche non si potesse rispondere “no” all’ultimatum dell’Aiba pena l’allontanamento dai Giochi. Ne sono convinti anche al Coni. Io penso che sia inaccettabile dire “sì” a una Federazione dilettantistica che si trasforma in professionistica e pone delle condizioni mettendo sul piatto della bilancia un’Olimpiade. I Paesi pià forti sotto il profilo professionistico o quelli che avevano già due Federazioni hanno ignorato la vicenda. A tutelare gli altri avrebbe dovuto pensare il Cio che ha invece dimenticato il suo ruolo di Comitato Olimpico Internazionale.

Abbiamo fatto un ulteriore sforzo per organizzare in Italia un torneo di categoria dell’Apb. Abbiamo avuto l’opportunità di prendere quello dei massimi. È brutto dirlo, ma andando all’estero le possibilità di vittoria sarebbero calate perché a volte non è proprio possibile farcela. Il prossimo anno ripeteremo l’esperienza con la categoria dei leggeri.

Traduco. Le giurie si lasciano, diciamo, condizionare dall’ambiente e spesso assistiamo a dei verdetti che non corrispondono a quanto visto sul ring. E questo accade in ogni angolo del mondo.

Nell’Apb, fuori Valentino (che ci riproverà) e Picardi (che tornerà nell’Aob), rimane in corsa Clemente Russo che si giocherà la prima carta il 30 a Catania contro Egorov inseguendo la rivincita dopo la chiara sconfitta di Bergamo.

Il mondo dei dilettanti continua a muoversi tra incertezze, dubbi, costi elevati, caos politico, qualificazioni olimpiche complicate e idee bizzarre. Ma al Cio tutti tacciono…

WSB

Calendario

Stagione regolare (17 gennaio/25 aprile)

Quarti di finale (7/ 8 maggio)

Semifinali (21/22 maggio)

Finali (11/12 giugno)

I tecnici

Capo allenatore: Raffaele Bergamsco

Assistente: Maurizio Stecca

Fisioterapista: Fabio Morbidini

La squadra

Minimosca (49 kg) Paddy Barnes (Irl); mosca (52) Guarav Bidhuri (Ind); piuma (56) Michael Conlan (Irl); leggeri (60) Fabio Introvaia; superleggeri (64) Vincenzo Mangiacapre; welter (69 ) Freddie Evans (Gal); medi (75) Salvatore Cavallaro; mediomassimi (81) Valentino Manfredonia; massimi (91) Fabio Turchi; supermassimi (+91) Guido Vianello.

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QUALIFICAZIONI OLIMPICHE

Ai Giochi 2016 parteciperanno 250 pugili uomini divisi in dieci categorie di peso: minimosca (46/49 kg, 22 qualificati), mosca (52 kg, 26 qualificati), gallo (56 kg, 28), leggeri (60 kg, 28), superleggeri (64 kg, 28), welter (69 kg, 28), medi (75 kg, 28), mediomassimi (81 kg, 26), massimi (91 kg, 18), supermassimi (+91 kg, 18).

Le donne saranno 36, dodici in ciascuna delle tre categorie: mosca (48/51 kg), leggeri (57/60 kg), medi (69/75 kg).

Il limite di età è stato fissato tra l’1 gennaio 1976 e il 31 dicembre 1997.
Questi i criteri di qualificazione maschile.
17 posti dalle Wsb al termine della stagione2015 (il numero 1 di minimosca, mediomassimi, supermassimi; i primi due delle altre sette categorie).
20 posti (i primi due di ogni categoria) dalle classifiche Apb a settembre 2015.
23 posti (il vincitore di massimi e supermassimi; i finalisti di minimosca, mosca e mediomassimi; i primi tre delle altre categorie) dai Mondiali di Doha, Qatar: 5-18 ottobre 2015. Sarà quindi necessario disputare un incontro supplementare per il bronzo.
30 posti ciascuno ad Africa, Asia/Oceania, Europa dalle selezioni continentali che si disputeranno tra febbraio e aprile 2016.
25 posti all’America.
5 wild card che il Brasile sceglierà come Paese ospitante.
26 posti (i vincitori di massimi e supermassimi; i primi tre delle altre categorie) per le qualificazioni riservate a Apb/Wsb che si terranno a maggio 2016.
39 posti (due nei minimosca; uno nei massimi e uno nei supermassimi; cinque in ciascuna delle altre categorie) alle qualificazioni mondiali Aob che si terrano a giugno 2016.
5 wild card (una ciascuna nelle categorie gallo, leggeri, superleggeri, welter e medi) che una commissione speciale assegnerà a suo insindacabile giudizio.

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