Quotidiani sportivi, il crollo del lunedì

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UNA DISCESA che sembra essere senza fine. I dati dell’Accertamento Diffusione Stampa del mese di novembre 2014 segnalano un ulteriore consistente calo dei tre quotidiani sportivi.

Preoccupante il dato sotto le 100.000 copie (esattamente 96.914) del Corriere dello Sport-Stadio per quanto riguarda le vendite settimanali del cartaceo. Erano almeno trent’anni che il giornale romano non toccava una quota così bassa.

L’aumento, significativo in percentuale ma limitato in assoluto, del digitale non rappresenta certo una boccata d’ossigeno: il giornale di Piazza Indipendenza infatti passa da 1.433 copie dello stesso mese nel 2013 alle 2.013 attuali (+52,7%, ma appena 670 copie in più).

Non va bene neppure alla Gazzetta dello Sport che dopo molti mesi torna a un negativo in doppia cifra per quanto riguarda il numero del lunedì (-10,1%). Cede anche sul digitale, ma riesce comunque a mantenersi sopra le 15.000 copie.

Di peso il calo percentuale di Tuttosport nel numero del lunedì (-22,8%).

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La frammentazione del campionato, con un turno che si gioca addirittura su quattro giorni, ha dato un colpo fatale al numero che una volta era considerato il pezzo forte dell’editoria sportiva. La possibilità di godere in diretta della visione delle gare, delle interviste e dei commenti ha tolto al cartaceo un punto di riferimento. Con l’aggravante della pigrizia dei quotidiani sportivi che non sono riusciti dall’avvento di Sky e Mediaset Premium a rinnovare radicalmente l’edizione del lunedì, ma neppure a inventare nulla di veramente nuovo.

Messi assieme i tre giornali hanno perso al lunedì oltre 60.000 copie rispetto al novembre 2013.

La lenta discesa continua. La qualità cala, le novità mancano e il futuro diventa sempre più difficile da affrontare.

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