Vergogna calcio. Gigantesca rissa in Argentina (video)

kover

IL FAR WEST, o meglio: la giungla. Una rissa senza esclusione di colpi. Quindici minuti di follia. Si sono picchiati con calci, pugni, schiaffi. C’erano tutti in campo a cercare di farsi del male. Giocatori, riserve, dirigenti, tifosi, poliziotti. Gli unici che mancavano erano l’arbitro ed i guardalinee. Si erano rifugiati nello spogliatoio quando si è scatenato il caos.

La città di General Roca è sul rio Negro, nella parte centrale dell’Argentina.

È lì che mercoledì si è giocato un turno infrasettimanale del Gruppo 1 Federal A, una sorta di terza serie nazionale. La nostra C di una volta. In campo il Deportivo Roca e il Cipolletti. I padroni di casa in corsa per la promozione diretta in B, gli avversari in bilico al penultimo posto della classifica.

Partita tutto sommato tranquilla fino al 22’ della ripresa, con gli ospiti in vantaggio di 1-0 grazie a un gol di Oscar Negri. È a quel punto che si scatena “La Batalla del Maiolino”, dal nome dello stadio Luis Maiolino (https://www.youtube.com/watch?v=QuhqFVuNesw), il video è di Cipolletti Tv.

Tutto comincia con un colpo irregolare, una una punizione fischiata dall’arbitro Facundo Espinosa che ammonisce Marcos Lamolla del Cipoletti, colpevole del fallo su Hector Castro.

L’ammonizione è seguita dalla solita sceneggiata di proteste da una parte e dall’altra.

1

L’arbitro espelle Fernando Fernandez del Roca che nella confusione colpisce con una manata proprio Lamolla, che a sua volta insiste nelle proteste e rimedia il secondo giallo e relativo allontanamento dal campo.

Il difensore centrale del Cipolletti si ferma un attimo, poi viene colto da raptus improvviso e si lancia in una corsa sfrenata di sessanta metri attraverando tutto il campo per colpire Fernandez prima che rientri nel tunnell degli spogliatoi.

È il segnale che scatena la rissa generale.

Facundo Espinosa espelle altri otto giocatori, quattro per parte. Le squadre, che nel frattempo continuano a darsele di santa ragione, rimangono in sei e per regolamento la partita viene sospesa.

Colpito duramente con calci alla schiena e pugni quando era a terra, Nicolas Alegria degli ospiti viene ricoverato in ospedale.

Marcos Lamolla, il giocatore che ha innescato la battaglia, ha da sempre un carattere difficile, ereditato da un’infanzia piena di dolori.

Doveva ancora compiere diciotto anni quando nel giro di un mese ha perso prima la mamma e poi i nonni.

Sono arrabbiato con la vita.”

2

È irascibile, reagisce d’impulso e a volte si mette nei guai.

Una moglie che gli vuole bene e una figlia di ventidue mesi con cui gioca in ogni momento di libertà, sono il freno per non essere coninvolto in altri problemi. Ma non sempre funziona.

A 30 anni è difficile riuscire a cambiare un uomo.

Quello che abbiamo visto mercoledì è una vergogna per tutti. Le due squadre sono una disgrazia per lo sport intero, non meritano di giocare tra i professionisti” dice Diego Laudero, coach del Roca.

Sono d’accordo. Non so fino a quando la Federazione argentina sospenderà i protagonisti dell’ignobile rissa. Uno spettacolo indecoroso è stato proposto ancora una volta su un campo di calcio. Non ne sentivamo alcuna necessità.

 

Advertisements