Milan provinciale, offende il suo passato

Van_Basten_Gullit_Rijkaard_(1988)

IL MILAN gioca come una provinciale, e questo è un complimento” dice Beppe Bergomi su Sky. Parola di interista.

Il Milan gioca come una provinciale, e questo è una vergogna, dico io. Parola di milanista.

La colpa non è certo degli uomini messi in campo contro la Juventus, né di Pippo Inzaghi che almeno una qualità è riuscito a trasmetterla a questa squadra: la voglia di non mollare mai, lo spirito di sacrificio.

La colpa è di chi ha costruito e di chi gestisce il club.

La vendita di Ibra, Thiago Silva e Pato ha portato nelle casse milaniste 77 milioni di euro. Una volta i soldi delle cessioni venivano reinvestiti in acquisti di spessore. Oggi ci si muove su un livello medio basso sull’intero fronte.
Sono milanista da tanti anni, ricordo i tempi in cui la squadra si faceva ammirare in Europa e nel mondo (foto sopra Rikard, Van Basten, Gullit).
Il Milan di Sacchi: Galli; Tassotti, Costacurta, Baresi, Maldini; Donadoni, Ancelotti, Rijkard, Evani; Van Basten, Gullit.
Il Milan di Capello: Rossi; Panucci, Costacurta, Baresi, Maldini; Donadoni, Albertini, Desailly; Boban, Savicevic, Weah.
Il Milan di Ancelotti: Dida; Cafu, Nesta, Stam, Maldini; Gattuso, Pirlo, Seedorf; Kakà, Inzaghi, Shevchenko.
Stasera ha giocato con: Abbiati; Abate, Rami, Zapata, De Sciglio; Poli, de Jong, Muntari; Honda, Menez, El Shaarawy.

Dove è l’errore? (foto sotto El Shaarawy, Menez, Poli)

Milan-Calcio-Serie-A-2014-2015

Tre partite, tanto orgoglio e poco gioco. Agevolato da una Lazio imbarazzante in difesa, fortunato contro un Parma addirittura ridicolo dalla metà campo in giù, rinunciatario contro una Juventus tutto sommato deludente.

Esaltato il sistematico fallo tattico della Juventus, come se facesse parte del gioco. Sento già nello orecchie il ritornello del tifoso.

È il calcio, bellezza.”

Contenti voi…

Spero che non ci siano stati molti bambini davanti alla tv, avrebbero ricevuto cattivi insegnamenti. Come quelli che dispensa Chiellini ad ogni partita. Lo sfiorano e sembra colpito da una raffica di mitra, entra a spaccotuttoio e poi alza le mani come se nulla fosse accaduto. Fino a quando dovremo sopportare tutto questo?

A scanso di equivoci, aggiungo che la Juventus ha vinto meritatamente. È stata l’unica a tentare di giocare a pallone. Ha chiuso il Milan nella sua area per almeno quaranta minuti del secondo tempo, ha provato a creare occasioni da gol, ha dato dimostrazione di essere una squadra di calcio.

E il Milan? Perché si è ridotto così?

Il passato è sempre migliore del presente nei nostri ricordi. Stavolta se solo paragonassi ieri e oggi rischierei una querela per diffamazione.

Chiudo con una preghiera. È possibile non sentire più la favoletta del “falso nueve”? Odio tutte le espressioni lanciate da spiriti senza fantasia e poi riprese dall’intero universo calcistico. Ho da tempo dichiarato guerra alla standing ovation (se gli spettatori sono seduti, non possono essere standing), alla palla che qualcuno scarica all’indietro mentre un altro arriva a rimorchio, al giocatore murato (vivo, spero), alle ripartenze, agli esterni alti e bassi, alle doppiette personali.

Abbiate pietà di me.

 

Advertisements