I libri fantasma

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CI SONO tre modi per perdere i soldi: il gioco d’azzardo è il più veloce, le donne sono il più divertente, l’editoria è il più sicuro.” (mi dispiace, ma non conosco il nome della persona a cui attribuire questa verità).

In Italia si legge poco. E’ cosa nota, ma forse è meno noto il fatto che ogni anno escano circa 60.000 nuovi libri e che solo il 15% di questi venda più di cinquecento copie, a dirla tutta il 50% non ne vende una (autentici fantasmi, esistono solo perché qualcuno giura di averli scritti, ma nessuno in realtà li ha mai visti davvero). Più di un italiano su due non legge neppure un libro l’anno, solo il 14,5% legge più di un libro al mese. Sono 2.545.000 le famiglie del nostro Paese che non hanno un libro in casa. Un esordiente che riesce a vendere 800/1000 copie del suo libro è uno di successo.

Con la scrittura non ci si arricchisce. Il costo di copertina si perde in mille rivoli. Prendiamo un libro da 16 euro. Alla libreria ne vanno 4,8; al distributore 4,8; allo stampatore 2,4; l’Iva si prende 0,6 euro; l’editore 2,6. E lo scrittore? Mediamente 0,8 euro. Il compenso di un libro che vende il giusto è quindi vicino agli 800 euro. Ne vale la pena?

Si scrive per passione. E’ già difficile vedere pubblicato un proprio lavoro, vendere è quasi sempre un desiderio inappagato.

Se lavori con una piccola/media casa editrice è improbabile che la tua pubblicazione sia posta con la copertina visibile sugli scaffali delle librerie. Se pubblichi con una grande casa hai un mese di tempo per farcela. Poi arriveranno le novità ed il tuo bel libro scomparirà negli scaffali che mostrano solo il dorso al potenziale lettore.

Sono davvero pochi in Italia gli scrittori che vivono di questo lavoro.

Io, per fortuna, non devo andare avanti con i diritti d’autore. E trovo sempre un editore disposto a pubblicare i miei libri.

Se volete contribuire alla battaglia contro tutte le cifre che ho sopra esposto non dovete fare altro che entrare in una libreria, sfogliare il libro che ho scritto assieme a Franco Esposito (“I pugni degli eroi”, 436 pagine, 16 euro, Absolutely Free editore) prenderlo, solo se vi piace sia ben chiaro, andare alla cassa e pagare.

Poi, fatemi sapere.