I dilettanti di Stato

il

 Immagine

SONO rimasti in tre, gli stessi che erano saliti sul podio a Chicago. Sei anni fa.

L’Italia continua a vivere alimentandosi del suo passato e senza guardare al futuro. Ma attenti, l’analisi dei risultati va fatta tenendo sempre a mente il quadro intero della situazione.

Questi sono Mondiali di transizione. Il meglio del dilettantismo è passato professionista. Sette vincitori olimpici di Londra 2012 hanno scelto di testare il loro valore assoluto. Tante altre medaglie dei Giochi li hanno seguiti su questo percorso. I nostri no. Non lo fanno ormai dal 2004. Sono eterni dilettanti. Cammarelle, Russo e Valentino (i signori del podio) hanno collezionato in tre quasi settecento match in maglietta!

I dieci della nazionale appartengono ai Gruppi Militari. Nessuno di loro ha mai seriamente pensato a passare professionista. Si sono rifiutati di crescere. Nelle “giovanili” a vita, lo sport dei grandi non fa per loro.

Oggi un dilettante ha una situazione economica più che buona. Stipendio del Gruppo Militare, diaria della nazionale, premi e bonus fanno un pacchetto che i migliori professionisti di casa nostra si sognano. E il salario delle Fiamme Oro, dell’Esercito, delle Fiamme Azzurre o della Forestale è a vita, pensione compresa. La loro scelta sotto questo profilo è dunque giusta, corretta, saggia.

Ma il discorso non può limitarsi a questo.

A livello dilettantistico Roberto Cammarelle e Clemente Russo sono in vetta alla montagna.

Il supermassimo ha vinto tre medaglie olimpiche: bronzo Atene 2004, oro Pechino 2008, argento (per colpa di un furto clamoroso) a Londra 2012. Ed è stato anche due volte campione del mondo. Nello sport sono soprattutto i numeri a indicare la forza di un atleta. E Roberto appartiene alla schiera dei grandi dilettanti. Anche perché da anni combatte nonostante problemi enormi alla schiena gli impediscano di allenarsi come vorrebbe.

Il massimo di Marcianise ha già in carniere due argenti olimpici. Ha battuto, per chi l’avesse dimenticato, Danny Price, Oleksandr Usyk, Deontay Wilder, Egor Mekhontsev. E se aggiungiamo un oro ai Mondiali di Chicago 2007 potremo capire come questo istrione possa non piacere a molti, ma abbia vinto abbastanza per non essere messo in discussione.

Ma quale è il valore assoluto dei nostri?

Nella vita di un atleta che ha scelto la boxe come disciplina in cui misurarsi, il dilettantismo occupa solo una parte del percorso. L’altra è il professionismo che rappresenta la crescita, la maturazione, il confrontarsi su livelli diversi. Se non affronti anche questa seconda fase, sei un incompiuto. E quindi non puoi essere confrontato con gli altri pugili. Teofilo Stevenson, a mio avviso, sarà sempre inferiore a Muhammad Ali. Come Roberto Cammarelle sarà sempre un gradino sotto Francesco Damiani. Cosa avrebbero fatto in un confronto a livello professionistico? Con i se ed i ma non si stilano le classifiche.

Cinque atleti nei quarti di finale in un Mondiale, tre sul podio. Segnale di una nazione in salute? Direi invece risultato figlio di una situazione contingente. Il livello medio è sceso, i migliori sono andati via, i nostri sono rimasti gli stessi.

Io, nonostante questo exploit, continuo a pensare che il nostro pugilato sia in sofferenza. L’investimento totale delle risorse fatto dalla presidenza Falcinelli e proseguito dalla presidenza Brasca ha portato a ottimi risultati a livello dilettantistico, bruciando totalmente il professionismo.

E questo, oltre a fare del pugilato uno sport minore, la dice lunga su cosa ci aspetti.

La Fpi ha circoscritto lo sviluppo a un numero minimo di pugili. Il risultato finale è che, grazie ai dilettanti di Stato, abbiamo goduto di un periodo di vacche grasse. Nel momento di esaltazione generale non posso non pensare che il futuro non sarà nostro. Gli azzurri sono in avanti con gli anni, dietro non c’è quasi nulla. E quello che avevamo (leggi Vincenzo Mangiacapre, un grande talento che rischiamo di perdere) non lo stiamo tutelando.

Tutto questo mi porta con penssimismo a pensare che un futuro pugilistico noi, purtroppo, non lo avremo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...